5 maggio 2022

OSSERVATORIO CONGIUNTURALE SUL TERZIARIO: CONFCOMMERCIO E BANCA PREALPI SAN BIAGIO PRESENTANO IL SECONDO REPORT 2022

È stato presentato oggi, al Palazzo del Terziario, dai vertici dell’Unione Provinciale Confcommercio: la Presidente Dania Sartorato e il Segretario Fabio Marcolin, congiuntamente a Francesco Piccin, Capoarea di Banca Prealpi SanBiagio – l’Istituto di credito cooperativo con sede a Tarzo (TV), nel cuore delle Prealpi Trevigiane, parte del Gruppo Cassa Centrale Banca – che sostiene l’Osservatorio congiunturale realizzato da Format Research, il secondo Report dell’Osservatorio congiunturale del 2022, progetto avviato lo scorso anno con l’obiettivo di indagare sentiment e andamenti dell’economia terziaria della provincia di Treviso.

La ricerca, condotta a marzo 2022 (nel pieno dello scoppio della guerra in Ucraina e dell’aumento del costo dell’energia) con interviste dirette su un campione di 500 imprese dislocate nei 4 mandamenti della provincia di Treviso (Treviso, Oderzo, Castelfranco Veneto e Vittorio Veneto), analizza 4 ambiti fondamentali: il clima di fiducia, la congiuntura economica, la liquidità e il credito, l’impatto della guerra in Ucraina,cui va aggiunta la valutazione del costo dell’aumento dell’energia.

 

I principali risultati

La nuova emergenza bellica determina una diminuzione del clima di fiducia, tuttavia, le imprese del terziario trevigiano affrontano la nuova crisi lasciando invariati i livelli occupazionali e continuando a impegnarsi negli investimenti già programmati. C’è la volontà di fare fronte alla nuova crisi, nonostante l’aumento abnorme del costo dei carburanti, delle forniture, dei servizi di trasporto e logistica, la crisi delle catene di fornitura che costituiscono i principali fattori di rischio per le imprese.

Le imprese del terziario di Treviso faranno fronte alle nuove difficoltà evitando di agire sul personale (solo il 2% delle imprese pensa di ridurre i propri organici) ed evitando di sospendere gli investimenti (solo il 6% delle imprese prevede di ridurre o annullare gli investimenti già programmati).

L’analisi degli ambiti vede in calo il clima di fiducia delle imprese del terziario di Treviso nei primi tre mesi del 2022 (indicatore pari a 37, nel trimestre precedente era 46). Il dato di Treviso è comunque al di sopra rispetto al dato medio nazionale.

Rapportando il clima di fiducia con riferimento all’andamento della propria attività economica: il livello di fiducia di Treviso è pari a 43 (era 49 nel quarto trimestre 21), comunque superiore al dato medio prospettico nazionale pari a 40.

Riguardo ai ricavi si registra una sostanziale stabilità rispetto al dicembre 2021 (43 di marzo su 44 di dicembre).

Nell’insieme, l’economia terziaria, anche in rapporto al periodo della Pasqua, ha tenuto con un dato superiore rispetto al dato medio nazionale. Stabile anche l’andamento dell’occupazione presso le imprese del terziario a Treviso. L’indicatore prospettico è pari a 42, comunque al di sopra rispetto a quello nazionale (39). Le imprese del terziario di Treviso tengono sul fronte dell’occupazione anche in vista della stagione estiva alle porte.

Il 94% delle imprese del terziario lamenta, a partire dalla fine del 2021, un incremento dei prezzi dei servizi di energia elettrica e gas. A conferma di ciò si prevedono extra costi di energia elettrica in un anno pari a +1,84 miliardi di euro (IVA esclusa) (+164% in un solo anno). Il 78% delle imprese del terziario lamenta, a partire dalla fine del 2021, un incremento del prezzo dei prodotti alimentari e non alimentari. A pesare sulle imprese sono anche l’aumento dei costi praticati dai fornitori della logistica (il 70% dichiara che sono aumentati).

Stabile la capacità delle imprese del terziario di Treviso di fare fronte al proprio fabbisogno finanziario. Il dato, per quanto ancora lontano dalla situazione pre-Covid, testimonia la capacità del terziario di Treviso di far fronte alla crisi. Il valore di Treviso continua ad attestarsi al di sopra della media nazionale. Il 31% delle imprese hanno chiesto un finanziamento o un affidamento (o la rinegoziazione di un finanziamento o di un affidamento in essere) nei primi mesi del 2022. La quasi totalità delle imprese (82%) ha ricevuto il credito del quale aveva bisogno senza alcun problema.

Nel complesso, il 35% delle imprese del terziario di Treviso giudica «rilevante» il possibile impatto della guerra in Ucraina sull’andamento della propria attività economica nel corso del 2022.

(Treviso – Foto P Ascani Format Research)

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