11 maggio 2022 (Aggiornato il 3 giugno 2022)
Innovation Days Emilia Romagna – Marketwatch PMI di Banca Ifis realizzato con Format Research
(Dai processi produttivi alla progettazione, dalla manutenzione alla logistica, dall’alimentare all’auto e dalla componentistica ai macchinari: questi i temi delle otto tappe regionali degli Innovation Days 2022, organizzati da Il Sole 24 Ore, a cui Banca Ifis contribuisce fornendo studi di settore focalizzati sugli argomenti trattati.)
Emilia-Romagna: Valley d’eccellenza nell’export, esposto alle tensione geo-politiche.
TESSUTO PRODUTTIVO
- Le 273 mila imprese dell’Emilia-Romagna valgono l’8% del fatturato annuo nazionale.
- Gli imprenditori chiedono supporto pubblico per favorire la creazione di reti d’impresa e interventi dipotenziamento dell’accessibilità ai centri urbani e del trasporto pubblico.
- Autofinanziamento (42% del totale), credito bancario (32%), leasing (13%) e incentivi pubblici (10%) sono utilizzati per finanziare transizione digitale e sostenibilità.
ECCELLENZE REGIONALI
Motori, agro-alimentare e packaging le punte di diamante dell’economia dell’Emilia-Romagna.
- 16.500 le imprese della Motor Valley con un fatturato di 21 miliardi di euro e oltre 66.000 addetti. Il territorio, fortemente vocato all’export e all’innovazione tecnologica, è anche un generatore di attrazione turistica: 1,8 milioni i turisti ogni anno, con un fatturato generato di 301 milioni di euro grazie al co-marketing territoriale.
- Con la sue 6.000 aziende della Food Valley, è la prima regione europea per numero di prodotti Dop e Igp. Settore che produce sinergie a vantaggio della meccanica specializzata.
- La produzione di macchine per il confezionamento, con la più grande concentrazione in Europa, appartiene alla Packaging Valley, dislocata tra Bologna e Reggio Emilia. La Valley produce oltre 3 miliardi di euro di fatturato, con 170 imprese e 13.000 addetti e affonda le sue radici storichenell’istruzione tecnica bolognese del 1800.
L’IMPATTO DELLE TENSIONI GEO-POLITICHE
- In forte contrazione a marzo 2022 il sentiment delle imprese dell’Emilia-Romagna relativamente alle prospettive economiche nazionali, a causa dello scoppio del conflitto Russia-Ucraina.
- Il 59% delle imprese teme un impatto diretto della crisi geopolitica sul proprio business (vs 63% della media nazionale) che si aggiunge alle tensioni su prezzi e catene di fornitura. Le imprese temono ulteriori rincari sui costi dell’energia (78% delle imprese) e delle materie prime (66% delle imprese).
Emilia-Romagna: focus su trasformazione digitale e sostenibilità. PNRR ancora da scoprire.
TRASFORMAZIONE DIGITALE
- L’intensità di investimento (3,2 tecnologie pro capite vs 2,9 media Italia) guida la trasformazione digitale delle Pmi.
- Produttività e comunicazione più rapida lungo la filiera i primi due risultati che le Pmi si attendono.
- La sicurezza dei dati è il primo fattore di investimento, a cui seguono le tecnologie dedicate alla condivisione e gestione delle informazioni (Cloud, CRM e Supply Chain Management) interne ed esterne.
TRANSIZIONE AMBIENTALE
- Numero e valore degli investimenti ma soprattutto un’organizzazione dedicata e stabile (responsabilità, sistemi incentivanti, certificazioni, monitoraggio) sono i parametri per valutare l’avanzamento sulla sostenibilità.
- L’Indice della Transizione Ecologica delle Pmi (realizzato e gestito da Banca Ifis) mostra quattro punti di vantaggio sulla media nazionale, grazie all’entità dei ricavi investita in sostenibilità e allo sviluppo dell’organizzazione (42% delle Pmi).
- Gli investimenti per la gestione degli scarti di produzione sono i più diffusi in Emilia-Romagna, dimostrandosi un hot topic anche per il conversato web. Al secondo posto l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile.
- La sostenibilità per le imprese dell’Emilia-Romagna non è solo una questione di tecnologie, ma richiede comunicazione coerente, nuove competenze e la necessità di spingere su ricerca e innovazione.
PNRR
- Poche le imprese dell’Emilia-Romagna che si sentono coinvolte dal PNRR: meno di un’impresa su quattro vede vantaggi significativi per il settore di appartenenza, solo una su cinque prevede un impatto positivo diretto sul proprio business.
- Solo il 14% delle imprese pensa di richiedere i fondi previsti: digitale ed efficientamento energetico gli obiettivi principali di destinazione.
(Immagine Marketwatch Banca Ifis Emila Romagna)



