16 maggio 2022

Previsioni economiche di primavera – Il quadro generale

Le prospettive per l’economia dell’UE prima dello scoppio della guerra erano per un’espansione prolungata e robusta. Ma l’invasione russa dell’Ucraina ha posto nuove sfide, proprio quando l’Unione si era ripresa dagli impatti economici della pandemia. Esercitando ulteriori pressioni al rialzo sui prezzi delle materie prime, provocando rinnovate interruzioni dell’offerta e una crescente incertezza, la guerra sta esacerbando i venti contrari preesistenti alla crescita, che in precedenza si prevedeva si sarebbero attenuati. Ciò ha portato la Commissione europea a rivedere al ribasso le prospettive di crescita dell’UE e al rialzo le previsioni di inflazione.

La situazione italiana

Si prevede che la crescita del PIL reale dovrebbe moderare al 2,4% quest’anno e rallentare all’1,9% nel 2023, poiché gli effetti di ricaduta dell’aggressione militare russa contro l’Ucraina esacerbano le interruzioni della catena di approvvigionamento e le pressioni sui prezzi esistenti. Il tasso di inflazione dovrebbe salire vicino al 6% quest’anno e raggiungere una media del 2,3% nel 2023. Si prevede che il disavanzo pubblico e il debito diminuiranno al 4,3% e al 146,8% entro il 2023, poiché il sostegno politico correlato alla pandemia verrà gradualmente eliminato, ma rimanere ad alti livelli.

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