Ci sono le condizioni per evitare una recessione

Il Commissario europeo per l’Economia Paolo Gentiloni, durante l’incontro a “La Repubblica delle Idee”, a Bologna, ha detto che “Ci sono le condizioni per evitare una recessione, ci sono le condizioni per evitare che di nuovo l’economia europea vada in una crisi simile a quella di dieci anni fa. I passaggi sono stretti e uno è quello di assicurarci una transizione verso le energie rinnovabili che ci consentano la diversificazione degli approvvigionamenti e di non avere delle conseguenze economiche troppo pesanti sul piano energetico” (vedi QUI).
Il momento è complesso e incerto e nell’ultima “Congiuntura Flash, il Centro Studi di Confindustria, parla di “scenario difficile” e sintetizza così: L’andamento del PIL italiano nel 2° trimestre 2022 è molto incerto, sintesi di dinamiche contrastanti: nel complesso, appare molto debole. Prosegue, infatti, la guerra in Ucraina e con essa i rincari delle commodity e la scarsità di materiali, con cui fanno i conti le imprese. Viceversa, il calo dei contagi potrebbe sostenere turismo e servizi, ma l’inflazione frena i consumi delle famiglie.

Per Confcommercio , se il 2020 verrà ricordato purtroppo come l’anno della pandemia, il 2022 non potrà che essere etichettato come l’anno della guerra tra Russia e Ucraina e della crisi energetica che coinvolge imprese e famiglie. Secondo l’Osservatorio Confcommercio Energia: tra gennaio e aprile 2022 il prezzo delle offerte elettriche è salito mediamente del 61%,  quello delle offerte gas è aumentato del 21%. Aumenti annui del 120% e del 140%. Eppure. “Nonostante tutte le incertezze e le criticità che caratterizzano il quadro congiunturale – scrive Confcommercio nella sua nota sulla congiuntura –  l’economia italiana continua a mostrare segnali di inaspettata vivacità. Dopo un eccellente 2021, un primo trimestre del 2022 positivo contro ogni previsione, anche il trimestre che sta per chiudersi supera le attese con una crescita stimata attorno al mezzo punto percentuale in termini congiunturali. Il 3% di variazione del PIL nell’anno in corso diventa un obiettivo raggiungibile, sebbene non scontato”.

Preoccupa l’inflazione

Preoccupa moltissimo l’inflazione, ormai in Italia praticamente al 7%, che sta erodendo il potere d’acquisto dei cittadini e che sta incidendo pesantemente sul sistema economico. Istat scrive che a maggio, dopo il rallentamento di aprile, l’inflazione torna ad accelerare salendo a un livello che non si registrava da novembre 1990. Gli elevati aumenti dei prezzi dei beni energetici continuano a essere il traino dell’inflazione e le loro conseguenze si propagano sempre più agli altri comparti merceologici, i cui accresciuti costi di produzione si riverberano sulla fase finale della commercializzazione. E se da noi la situazione è grave, ancor di più lo è nel resto del Vecchio continente dove, secondo le stime Eurostat il tasso di inflazione annuo dell’Area dell’euro era dell’8,1% a maggio 2022, rispetto al 7,4% di aprile, mentre nell’Unione Europea la media arriva all’8,8%.

Come accennato, la corsa dei prezzi è spinta dal continuo amento dei prezzi delle commodity energetiche e in particolare dal prezzo del gas. Una Nota del Centro Studi di Confindustria mostra che lo scenario economico internazionale è stato caratterizzato nel corso degli ultimi diciotto mesi da una corsa eccezionale al rialzo nei prezzi delle materie prime, che hanno raggiunto in molti casi picchi senza precedenti negli ultimi decenni e che stanno pesando notevolmente sui costi di produzione. I rincari hanno toccato in maniera trasversale diverse commodity, non solo tra materie prime (minerali, energetiche, vegetali) ma anche semi-lavorati (tra gli alimentari, le fibre tessili, le materie plastiche, tra gli altri) e hanno in alcuni casi raggiunto rialzi a doppia cifra già da fine 2021. Il protagonista assoluto di questa fiammata nei prezzi delle commodity è stato il gas naturale, il cui prezzo in Europa già a gennaio del 2022 era cresciuto del 421% rispetto al dicembre 2019.

È “difficile fare previsioni e valutazioni”

In questo momento storico, così carico di incertezze e tensioni geopolitiche, è “difficile fare previsioni e valutazioni”. È certo però che, specie in questi momenti difficili, l’attitudine degli italiani al risparmio si fa ancor più consistente e nell’ultimo bollettino mensile dell’ABI questo dato è confermato: nel mese di aprile i depositi (tra quelli in conto corrente, i certificati di deposito e i pronti contro termine) di tutta la clientela residente – incluse le imprese – risultano in aumento di un ulteriore 5,2%, salendo di 92 miliardi di euro in un anno. (vedi anche QUI)

Asseprim Focus: lo smart working

Secondo i dati d’aggiornamento dell’osservatorio economico di Asseprim (la Federazione nazionale Confcommercio dei servizi professionali per le imprese), l’Asseprim Focus, realizzato con Format Research, circa tre imprese su quattro hanno adottato lo smart working in piena epoca Covid. Il 62% continua ad usufruirne anche dopo l’emergenza.

Convegno di FederSicurezza su Intelligence e Cybersecurity

Si è svolto a Roma il convegno di FederSicurezza su Intelligence e Cybersecurity. La sicurezza nazionale nel contesto di mercato.  Il presidente Gabriele ha sottolineato l’importanza di porre maggiore attenzione per il settore della vigilanza privata. Un settore che secondo la ricerca realizzata in collaborazione con Format Research, è di oltre mille e trecento le imprese che operano nella vigilanza privata in Italia ma solo poco più di un terzo (462), con un fatturato annuale complessivo stimato in 3,4 miliardi euro, sono certificate dal Ministero dell’Interno.

(energia e incertezza Immagine Unsplash rielaborata F Ascani)

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