Incertezza

Incertezza, di questi tempi la parola più appropriata sembra essere ancora questa. Se il quadro internazionale si complica ogni giorno di più, a cominciare dagli avvenimenti della guerra in Ucraina che hanno esasperato le già difficili relazioni internazionali, in Italia, a complicare il quadro si è aggiunta la crisi di governo. Andremo a votare il 25 settembre, data inedita per un’elezione, e nel frattempo, finché non si insedierà un nuovo esecutivo, il Governo Draghi rimane in carica per il disbrigo degli affari correnti. In questo quadro internazionale e nazionale, già di per sé complicato, si innestano questioni problematiche quali il costo dell’energia, il costo e la reperibilità delle materie prime, l’inflazione galoppante (cui la BCE tenta di mettere argini cambiando la politica monetaria e aumentando di mezzo punto percentuale i tassi di interesse), il cambiamento climatico, i cui effetti sono palesi nella grave siccità che sta asciugando i fiumi italiani e seccando le colture agricole.

La sostenibilità sta diventando sempre più importante, ed anche economicamente rilevante. Con sguardo attento sull’attualità, Banca Ifis ha creato Impact Watch: l’Osservatorio di Banca Ifis (realizzato anche su dati Format Research) dedicato a temi e trend che abilitano la transizione sostenibile, con un focus particolare sul percorso delle PMI.

Scrive Istat che a giugno l’inflazione accelera di nuovo salendo a un livello (+8,0%) che non si registrava da gennaio 1986 (quando fu pari a +8,2%). Le tensioni inflazionistiche continuano a propagarsi dai Beni energetici agli altri comparti merceologici, nell’ambito sia dei beni sia dei servizi. Pertanto, i prezzi al consumo al netto degli energetici e degli alimentari freschi (componente di fondo; +3,8%) e al netto dei soli beni energetici (+4,2%) registrano aumenti che non si vedevano rispettivamente da agosto 1996 e da giugno 1996. Al contempo, l’accelerazione dei prezzi degli Alimentari, lavorati e non, spingono ancora più in alto la crescita di quelli del cosiddetto “carrello della spesa” (+8,2%, mai così alta da gennaio 1986, quando fu +8,6%).

I giorni scorsi sono stati presentati dal Presidente Pierluigi Ascani, gli Osservatori regionali realizzati da Format Research, per Confcommercio Friuli Venezia Giulia, Confcommercio Unione provinciale di Treviso, Confcommercio Torino e provincia e per Confcommercio Valle d’Aosta.

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