Costo dell’energia
Confcommercio, nel suo Osservatorio energia, realizzato in collaborazione con Nomisma, scrive che “la tempesta energetica per imprese e consumatori non è ancora passata”. Il costo dell’energia per le imprese del terziario rimane insostenibile con una spesa complessiva tra elettricità e gas per il 2022 di circa 40 miliardi di euro, più del triplo rispetto al 2021 (13 miliardi di euro).

Dati Istat su inflazione e le decisioni di politica monetaria della BCE
Commentando i propri dati sui prezzi al consumo, l’Istat scrive che dopo la brusca accelerazione di ottobre, a novembre 2022 l’inflazione, che rimane a livelli che non si vedevano da marzo 1984 (quando fu +11,9%), è stabile. I prezzi di alcune componenti, che ne avevano sostenuto l’ascesa, tra cui gli energetici non regolamentati e in misura minore gli alimentari non lavorati, rallentano su base annua, mentre quelli di altre componenti continuano ad accelerare, tra cui gli energetici regolamentati e in misura minore gli alimentari lavorati.
Le decisioni di Politica monetaria sono state illustrate dalla presidente Bce Christine Lagarde in Conferenza stampa: “Il Consiglio direttivo ha deciso oggi di innalzare di 50 punti base i tre tassi di interesse di riferimento della BCE e, sulla scorta della consistente revisione al rialzo delle prospettive di inflazione, prevediamo ulteriori incrementi. In particolare, riteniamo che i tassi di interesse debbano ancora aumentare in misura significativa a un ritmo costante per raggiungere livelli sufficientemente restrittivi da assicurare un ritorno tempestivo dell’inflazione al nostro obiettivo del 2% nel medio termine”.

Confindustria: rischio stagnazione
L’economia italiana, che pure ha avuto una crescita superiore a quella di partener europei quali Francia e Germania (qui), è ora appesantita dal prezzo del gas che sta di nuovo salendo e da costi energetici proibitivi; da un’inflazione che nonostante gli interventi della BCE continua ad essere alta ma con tassi di interesse più alti che alzano il costo del credito e pesano sui bilanci delle aziende o delle famiglie che hanno un muto da pagare. Così L’Ufficio Studi di Confindustria, nella sua ultima Congiuntura flash è molto chiara nell’avvertire che “Cresce il rischio stagnazione a fine anno 2022”.

Inverno demografico
Intanto in Italia si fa sempre più presente quello che viene definito inverno demografico, come lo ha chiamato più volte anche il presidente dell’Istat Blangiardo. Secondo gli ultimi dati dell’Istituto di statistica la pandemia ha accelerato il crollo delle nascite e nel 2021. Queste sono calate dell’1,1% rispetto al 2020, un trend che si conferma anche per l’anno presente: tra gennaio e settembre si contano già seimila nascite in meno rispetto al 2021.

Osservatorio MET 2022
La pandemia è responsabile anche  del rallentamento degli investimenti delle imprese italiane in innovazione nel 2021. Questo e molti altri dati sono illustrati nel rapporto del centro di ricerca MET intitolato Le Imprese dopo la Pandemia, realizzato in collaborazione con Federcasse.

In collaborazione con Format Reaserch

Presentate ad Udine, nel corso di un incontro con la stampa promosso dall’Ente Bilaterale del Terziario del Fvg, le indagini sul mondo del lavoro di Format Research e Ires Fvg relative ai dati sull’occupazione ai profili ricercati, dai fabbisogni formativi alle misure anti-rincari. A intervenire il presidente dell’Ebiter Mauro Agricola, il direttore scientifico di Format Research Pierluigi Ascani e il ricercatore dell’Ires Fvg Alessandro Russo. Tra i dati emerge che Da novembre a gennaio 2023 sono previste 25mila assunzioni, ma due imprese su tre non trovano cuochi e camerieri. Tiene l’occupazione rispetto al periodo pandemico, ma l’incertezza economica, i rincari e la mancanza di manodopera rallentano la ripresa delle imprese del terziario in Friuli Venezia Giulia. Mentre un consumatore su quattro non farà regali di Natale.

L’Osservatorio congiunturale dell’Unione provinciale Confcommercio e di Banca Prealpi San Biagio, report prenatalizio condotto da Format Research per la provincia di Treviso prospetta un Natale più “dimesso” del 2021per l’85% degli intervistati ma, tre trevigiani su quattro, pur tra preoccupazioni per le spese della bolletta e gli aumenti dei prodotti, faranno comunque i regali di Natale.

Sono dati in linea con i risultati dell’indagine sui consumi di Natale realizzata da Confcommercio Nazionale in collaborazione con Format Research. In cima alla lista dei regali più diffusi si confermano i prodotti enogastronomici, seguiti da giocattoli, libri ed ebook, abbigliamento, prodotti per la cura della persona. Tra i dati più interessanti il calo dell’online (-4,4%) e l’aumento dei negozi di vicinato (+2,5%).

L’ultimo incontro degli Innovation Days de Il sole 24 Ore e Confindustria del 2022, è stato occasione per la presentazione del ricco ed interessante MarketWatch realizzato dall’Ufficio Studi di BancaIfis, anche su dati Format Research, dedicato alle imprese del Lazio. Vi leggiamo che ricerca farmaceutica e ortofrutta dell’Agro Pontino sono le eccellenze della regione ricca di  305 mila imprese che  producono l’11% del fatturato annuo nazionale.

(Natale Via del Corso foto F Ascani Format Research)

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