Il nuovo anno

“Il nuovo anno porterà una trasformazione” ed un cambiamento davvero importante è avvenuto in Europa dove, dal 1° gennaio 2023, le banconote e le monete in euro iniziano a circolare in Croazia, che diventa di fatto il ventesimo membro dell’Area Euro (QUI). Ma, com’è naturale che sia, il 2022 trascina nel 2023 gran parte delle criticità che lo hanno caratterizzato, a cominciare dalla guerra in Ucraina, l’inflazione e il covid che, proprio in questi giorni sta avendo una recrudescenza, e in modo particolarmente grave in Cina, dove il boom dei contagiati è su numeri altissimi e sta condizionando l’economia del Paese, con il blocco dei porti e una frenata nelle fabbriche con serie ricadute sulla produzione. (QUI)

Inflazione, occupazione e potere d’acquisto

Le rilevazioni di Eurostat mostrano che finalmente i prezzi nell’area dell’euro cominciano a scendere, portando a dicembre l’inflazione al 9,2% dal 10,1% di novembre.

Le ragioni di questo calo, che solo in minor misura riguarda anche l’Italia, come possiamo vedere nei dati Istat, è da trovare nei costi energetici che, pur contribuendo come componente principale, diminuiscono a dicembre di 6,5 punti rispetto al mese precedente, mentre i prezzi dei beni alimentari sono ancora in crescita, così come, anche se in misura minore, quelli dei beni industriali e del settore dei servizi.

Ci sembra, a tal proposito, interessante notare come il potere d’acquisto delle famiglie si sia mantenuto in lieve crescita nonostante l’aumento del livello dei prezzi, come possiamo leggere nella Statistica flash di Istat, Conto trimestrale delle Amministrazioni pubbliche, reddito delle famiglie e profitti delle società, terzo trimestre, dove si precisa anche che il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato in termini nominali dell’1,9% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi finali sono cresciuti del 4,1%.

Questo potrebbe essere frutto del compenso fra l’inflazione e l’aumento dell’occupazione registrato nei mesi precedenti, ovvero se in una famiglia c’è un reddito in più questo contribuisce ad aumentare il reddito disponibile del nucleo famigliare stesso, come osservato da Sebastiano Barisoni nella sua trasmissione su Radio24 Focus Economia del 28 dicembre 2022.

E proprio oggi (9 gennaio) è stata pubblicata l’ultima statistica flash Istat su occupati e disoccupati dove troviamo che a novembre 2022, nonostante si rilevi un calo dei dipendenti permanenti, con conseguente flessione dell’occupazione, il totale dei dipendenti rimane tuttavia superiore a quello di un anno prima, di 314mila unità.

E secondo l’ultimo Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal, sono 504mila i lavoratori ricercati dalle imprese a gennaio e 1,3 milioni per il primo trimestre dell’anno, ben 46mila assunzioni in più rispetto a gennaio 2022. È però in aumento il mismatch tra domanda e offerta: sale infatti al 46,5% la difficoltà di reperimento di figure professionali qualificate, rischiando così di rimanere scoperte 230mila posizioni.

Fiducia

Secondo l’Indice Esi (Economic sentiment indicator) della Commissione europea sale a dicembre la fiducia nell’economia in Europa. Anche l’ultimo dato Istat sulla fiducia, pubblicato il 23 dicembre scorso, stima un aumento sia dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (da 98,1 a 102,5) sia dell’indice composito del clima di fiducia delle imprese (da 106,5 a 107,8). Il clima di fiducia delle imprese, commenta l’Istituto di statistica, aumenta per il secondo mese consecutivo raggiungendo un livello comunque inferiore alla media del periodo gennaio-novembre 2022. L’aumento dell’indice è veicolato principalmente da giudizi e aspettative in miglioramento sia nel comparto dei servizi sia in quello delle costruzioni. Anche il clima di fiducia dei consumatori registra un incremento per il secondo mese consecutivo. L’aumento è dovuto soprattutto ad un’evoluzione positiva delle opinioni sulla situazione economica del paese (ivi comprese quelle sulla disoccupazione); le variabili riguardanti la situazione personale registrano un miglioramento più contenuto.

€-coin

In miglioramento l’€-coin, indice sviluppato dalla Banca d’Italia, che è significativamente risalito, pur rimanendo in terreno negativo (a -0,23 da -0,62 in novembre). L’andamento, leggiamo, riflette prevalentemente il miglioramento della fiducia dei consumatori e il recupero, nell’insieme, degli indicatori qualitativi sull’attività delle imprese.

Periodo di saldi

Anche quest’anno è stata scattata la consueta fotografia dei saldi invernali da Confcommercio Nazionale e Format Research. Per il 2023 c’è un lieve aumento della platea di coloro che hanno deciso di fare acquisti durante questo periodo con una percentuale che sale al 65% in crescita del 2,7% rispetto all’anno scorso.
Su Roma “La stagione dei saldi, come testimoniano i dati elaborati con Format Research, si presenta ancora ricca di aspettative per i Romani” – spiega Romolo Guasco, direttore di Confcommercio Roma”.

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