22 luglio 2023

La Banca d’Italia pubblica il Rapporto ambientale 2023.

Con il Rapporto ambientale, pubblicato per la prima volta nel 2010, la Banca dà conto dell’impatto delle proprie attività sull’ambiente, nonché delle azioni realizzate e programmate per ridurlo.

Ridotte ancora le emissioni di gas serra

Nel 2022 le emissioni totali di gas serra della Banca si sono ridotte del 2 per cento rispetto all’anno precedente, confermandosi su livelli inferiori di circa il 22 per cento rispetto al 2019, ultimo anno pre-pandemico. Le principali fonti di emissione di gas serra della Banca sono: l’energia e la gestione degli edifici (44 per cento); la mobilità (spostamenti casa-lavoro e viaggi di lavoro, 31 per cento).

Prima del 2019 le emissioni di gas serra (calcolate secondo una diversa metodologia) si erano già ridotte del 61 per cento rispetto al 2010, principalmente per effetto dell’acquisto dal 2013 di energia elettrica proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili.

Riduzione del 20 per cento del consumo di combustibili per riscaldamento

Rispetto al 2021 si è registrata una riduzione del 20 per cento del consumo di combustibili per riscaldamento e delle connesse emissioni. I consumi di energia elettrica sono diminuiti del 2 per cento; quelli di carta per ufficio del 27 per cento.

Dal 2023 tutte le banconote logore ritirate dalla circolazione e ridotte in frammenti sono inviate a impianti di termovalorizzazione, in linea con le indicazioni della BCE.

Nell’anno la Banca ha diffuso il proprio Piano Strategico per il triennio 2023-25: uno dei cinque obiettivi del Piano è dedicato ad accrescere l’impegno per l’ambiente attraverso numerosi progetti per ridurre l’impronta ambientale e carbonica della Banca.

Nel biennio sarà inoltre elaborato un Piano di transizione con gli obiettivi di dettaglio e le azioni da realizzare, per raggiungere nel lungo periodo l’obiettivo di emissioni nette pari a zero per le operazioni interne.

Sulla base di una ricerca svolta a livello internazionale da un ente indipendente, la Banca d’Italia è risultata la seconda banca centrale più verde dei paesi del G20.

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