Alle crisi già esistenti si somma ciò che sta accadendo in Israele e l’incertezza aumenta

Prima di sabato scorso, le previsioni e le analisi economiche a livello internazionale avevano un tono tutto sommato moderatamente ottimista, anche se costantemente velato dall’incertezza per le tensioni geopolitiche in atto. Oggi, alle crisi già esistenti si somma ciò che sta accadendo in Israele, e l’incertezza aumenta.

Può apparire fuori luogo parlare di economia, quando arrivano foto di ostaggi civili presi di mira come legittimo obiettivo di guerra, legati, denudati, umiliati, numerati sulla pelle”. Così scrive, giustamente, Federico Fubini nel suo lucido articolo sul Corriere della Sera sulle conseguenze economiche dell’aggressione di Hamas ad Israele. Del resto, la terribile spirale di violenza innescata dall’attacco terroristico, del tutto inaspettato, è già sfociato in guerra vera e propria con tutte le conseguenze, prima di tutto umane e poi economiche, che ne conseguono. Spiega Fubini che la prima cosa che potrebbe accadere è una impennata dei prezzi degli energetici, a partire dal petrolio, con il rischio di mettere in moto la “catena petrolio, inflazione, tassi di interesse”. “La lezione – ci ricorda il giornalista del Corriere – è che in questa parte sempre più pericolosa del mondo, non possiamo più permetterci di dipendere da nessun altro, se non da noi stessi”.  Dobbiamo accelerare la transizione energetica. “…restare ancorati al vecchio mondo non è più un’opzione”.

Economia globale

Nel suo intervento del 5 ottobre ad Abidjan, in Costa D’Avorio, Kristalina Georgieva, direttrice generale del Fondo monetario internazionale, ha parlato del continente africano, della sua economia e dell’economia globale che “ha mostrato una notevole resilienza e la prima metà del 2023 ha portato alcune buone notizie, in gran parte grazie a una domanda di servizi più forte del previsto e a progressi tangibili nella lotta all’inflazione. Ciò aumenta le possibilità di un “atterraggio morbido” per l’economia globale. Ma non possiamo abbassare la guardia.” Ciò in perfetta sintonia con la presidente della BCE Christine Lagarde che, in una intervista a La Tribune Dimanche, ha detto che “I tassi di interesse di riferimento della BCE hanno raggiunto livelli che, mantenuti per un periodo sufficientemente lungo, forniranno un contributo sostanziale al tempestivo ritorno dell’inflazione al target”.

In Italia

Mentre scriviamo sono in corso le audizioni nell’Aula Convegni del Senato, di Cnel, Istat, Corte dei conti e Banca d’Italia sulla Nadef, dove, il Presidente facente funzione dell’Istat, Francesco Maria Chelli,  ha detto che “Gli indicatori congiunturali più recenti suggeriscono per i prossimi mesi il permanere della fase di debolezza dell’economia italiana”. (QUI)

In settimana sono stati pubblicati da Istat i dati sul Commercio al dettaglio. Ciò che emerge è che la spesa alimentare costa di più e si compra meno. Ad agosto, scrive l’istituto di statistica, si registra una diminuzione congiunturale delle vendite al dettaglio sia in valore sia in volume per entrambi i settori merceologici. A livello tendenziale, si continua a registrare un aumento delle vendite in valore, determinato esclusivamente dal comparto alimentare, che si contrappone ad una diminuzione di quelle in volume. Nel commentare questa notizia, l’Ufficio studi di Confcommercio scrive che “Il calo delle vendite a volume rilevato ad agosto, sia congiunturale che tendenziale – superiore alle nostre stime – è l’ulteriore conferma di un quadro economico complicato, per di più in via di estensione a quasi tutto il resto dell’Europa. Alla debolezza della domanda per consumi si associa, infatti, un calo della fiducia delle famiglie e delle imprese e lo stesso rientro delle dinamiche inflazionistiche rischia di essere rallentato da qualche tensione sulle materie prime energetiche”.
Questa settimana, inoltre, l’ufficio studi di Confcommercio ha aggiornato l’indice sul disagio sociale che si è attestato a 15,2, in aumento di sei decimi di punto su luglio. Secondo il direttore dell’Ufficio Studi, Mariano Bella, “il peggioramento registrato ad agosto riflette il riacutizzarsi di tensioni nei prezzi di alcuni beni (carburanti) ad alta frequenza d’acquisto.

Osservatorio Confedersicurezza

In occasione del la seconda edizione di ConFederWeekend, sono stati diffusi i dati dell’Osservatorio Confedersicurezza, dal titolo “Vigilanza privata: prospettive di mercato”, condotta da Format Research, secondo i quali in Italia, nel campo della vigilanza privata, operano più di 104mila occupati e 1501 imprese e 3,6 miliardi di euro di fatturato.

Questo sito o gli strumenti di terze parti in esso integrati fanno uso di cookie necessari per il funzionamento e per il raggiungimento delle finalità descritte nella cookie policy. Per saperne di più o per revocare il consenso relativamente a uno o tutti i cookie, fai riferimento alla Privacy e Cookie policy. Cliccando su "Accetta" dichiari di accettare l’utilizzo di cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi