Italia: confermato rating con outlook stabile

Standard & Poor’s, tenendo in considerazione la Manovra appena approvata dal governo Italiano, ha confermato il rating “BBB/A-2”, il primo gradino di investment grade, confermando anche un outlook stabile. L’agenzia aggiunge che in Italia “la crescita economica rallenterà nel 2023 e nel 2024” per via “dell’aumento dei risparmi del settore privato, dell’inasprimento delle condizioni creditizie, del rallentamento della produzione e dell’indebolimento del commercio globale” (QUI)

Consumi elettrici

Secondo i dati pubblicati da Terna, la società che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale, a settembre la domanda di elettricità (importante indicatore economico) in Italia è cresciuta dello 0,5%. Per quanto riguarda l’indice IMCEI, che prende in considerazione i consumi industriali di circa 1000 imprese energivore, registra una variazione negativa pari a -0,9%.

Demografia imprese: una lieve ripresa del sistema imprenditoriale italiano

A proposito di imprese, il Registro delle Camere di commercio – sulla base di  Movimprese, l’analisi trimestrale condotta da Unioncamere e InfoCamere – ha rilevato un saldo attivo di 15.407 attività economiche tra luglio e settembre, dato che evidenzia una lieve ripresa del sistema imprenditoriale italiano nel trimestre estivo.

Inflazione e spesa

In attesa delle prossime Decisioni di Politica monetaria della BCE, previste per il 26 ottobre prossimo, Eurostat, qualche giorno fa pubblicato gli ultimi dati sull’inflazione nella Ue e nell’Area Euro. In entrambi i casi è misurata in discesa: al 4,3% di settembre nell’Area Euro rispetto al 5,2% di agosto e, al 4,9% nella UE rispetto al precedente 5,9% di agosto. L’inflazione annua è diminuita in ventuno Stati membri, è rimasta stabile in uno ed è aumentata in cinque.
In Italia, secondo la Nota informativa pubblicata da FIPE, la federazione Italiana Pubblici Esercizi, l’inflazione  nei servizi di ristorazione torna al disotto di quella generale. I dati indicano una flessione dal +5,8% di agosto al +5,1 di settembre. Ricordiamo che il dato Istat di settembre sull’inflazione nel Paese si attestava al 5,3%.
Rimanendo in tema di spesa, Istat stima che quella media mensile delle famiglie residenti in Italia è di 2.625 euro in valori correnti, in forte aumento (+8,7%) rispetto ai 2.415 euro del 2021. Tale incremento, tuttavia, non corrisponde a un maggiore livello di spesa per consumi anche in termini reali. Infatti, considerata la forte accelerazione dell’inflazione registrata nel 2022 (+8,7% la variazione dell’indice armonizzato dei prezzi al consumo, IPCA), la spesa in termini reali rimane sostanzialmente inalterata.

Cresce la fiducia delle imprese del terziario del Friuli Venezia Giulia

È stato presentato a Udine il 19 scorso l’Osservatorio Confcommercio Fvg-Format Research del terzo trimestre 2023, secondo il quale cresce la fiducia delle imprese del terziario del Friuli Venezia Giulia sull’andamento della propria attività. Secondo il direttore scientifico della società di ricerca, Pierluigi Ascani, “le aspettative migliorano anche nella prospettiva a tre mesi, in vista del Natale, alla luce di un terzo trimestre 2023 che ha fatto registrare un miglioramento dei ricavi”. Sono invece in difficoltà le aziende del commercio al dettaglio non alimentare.

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