24 novembre 2023

Interscambio commerciale

Secondo la Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, nel 2022 l’interscambio commerciale tra la Campania e Romania, Slovacchia e Ungheria ha raggiunto 870 milioni di euro.

Le esportazioni sono state pari a circa 342 milioni, mentre le importazioni sono state oltre 528 milioni, per un saldo commerciale negativo di quasi 187 milioni di euro.

Per la Sicilia l’interscambio commerciale nel 2022 è stato di 237 milioni di euro, di cui circa 95 di import e 142 di export, per un saldo positivo di quasi 48 milioni; mentre più contenuti sono i valori per la Calabria per la quale l’interscambio commerciale nel 2022 è stato di poco superiore a 38 milioni di euro (23,5 di import e quasi 15 di export, per un saldo negativo di circa 9 milioni).

Il saldo commerciale risulta negativo anche a livello italiano (per 1,6 miliardi di euro), a conferma del fatto che attualmente questi territori rappresentano degli importanti partner commerciali dai quali approvvigionarsi, anche perché nel tempo sono divenute aree di delocalizzazione o esternalizzazione produttiva. Si tratta però anche di mercati di sbocco interessanti e da sviluppare ulteriormente per le esportazioni italiane e di Campania, Sicilia e Calabria.

La Campania scende al dodicesimo posto in Italia per l’export verso questi mercati, con una quota sul totale nazionale del 1,7%.

L’export campano verso questi tre Paesi è così distribuito:147 milioni verso Romania, 115 verso Ungheria e 80 verso Slovacchia. I principali settori di esportazione della Campania verso questi paesi sono: prodotti alimentari (21% del totale, distribuiti tra le tre destinazioni), elettrotecnica (13%, in maggior parte verso Romania), e prodotti in metallo (8%, anche questi equamente distribuiti).

Per la Sicilia, i flussi di export verso la Romania sono 77 milioni, seguiti da 44 milioni verso Ungheria e 21 verso Slovacchia.

Il principale settore per export siciliano verso questi Paesi è la chimica, con circa un terzo sul totale (di cui oltre la metà verso Ungheria); seguono metallurgia (25% quasi interamente verso Romania) e prodotti agricoli(7%, di cui la metà verso Romania).

Le esportazioni della Calabria verso le tre destinazioni (anche queste molto contenute come i flussi di import) sono così distribuite: 8 milioni verso Romania, 5 verso Ungheria e meno di 2 milioni verso Slovacchia, e riguardano soprattutto prodotti in metallo (22%, quasi interamente verso Romania); a seguire prodotti agricoli (19% in prevalenza verso Ungheria) e tessile (17%, in maggior parte verso Romania).

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