29 novembre 2023

Il Market Watch dedicato al Lazio

In occasione dell’ultimo appuntamento del 2023 degli Innovation Days, il road show organizzato da Il Sole 24 Ore e Confindustria che racconta l’economia italiana attraverso le eccellenze regionali, Banca Ifis ha presentato il Market Watch dedicato al Lazio, realizzato anche su dati Format Research.

Il sistema produttivo laziale, fortemente collaborativo, attento a sostenibilità e innovazione

STRUTTURA PRODUTTIVA REGIONALE

  • Il Lazio occupa una posizione rilevante nell’economia nazionale, producendo circa l’11% del PIL italiano. La sua posizione geografica, nonché la presenza della Capitale nel suo territorio, favoriscono il suo ruolo strategico nelle dinamiche nazionali di mercato, alimentando un sistema produttivo forte di circa 330.000 imprese che sviluppa 672 miliardi di euro di ricavi annui.

PROSPETTIVE ECONOMICHE E DETERMINANTI DELLA CRESCITA

  • Gli imprenditori laziali si mostrano più positivi dei «colleghi» veneti e pugliesi (aree monitorate nello stesso periodo): pur in un quadro di generale rallentamento, le loro prospettive sui ricavi per l’anno in corso risultano superiori al punto percentuale (+1,2% l’incremento di fatturato previsto); meno dinamico è atteso il 2024 (+0,8%). Fungono da volano alla crescita l’innovazione di prodotto, rinnovate politiche commerciali e nuove soluzioni organizzative.
  • 3 i settori che evidenziano aumento di fatturato e incidenza delle Pmi in crescita superiori alla media della Regione: Tecnologia, le cui leve sono i nuovi prodotti e i servizi consulenziali, Sistema Casa e Chimica &Farmaceutica.
  • Determinanti per la crescita sono il focus sui mercati esteri (il 32% delle Pmi esportatrici prevede un aumento delfatturato all’estero) e la capacità di riassorbire l’aumento dei costi di produzione, ribaltandolo sui prezzi dei propri prodotti e servizi (il 55% delle imprese della Regione ha già applicato o applicherà nel 2023 un aumento di prezzo, pari in media al +10%).
  • La competizione nell’arena internazionale spinge l’innovazione: la quota di aziende che investirà nel biennio2023/24 risulta più elevata per le Pmi esportatrici, con focus principalmente su innovazione di prodotto,sostenibilità ambientale, politiche commerciali, innovazioni e investimenti in R&D.

FABBISOGNO FINANZIARIO E INVESTIMENTI

  • Le Pmi laziali non rilevano particolari tensioni sulla liquidità: ampia è l’area di invarianza (57% del totale):posizionamento competitivo, strategie di pricing e innovazione di prodotto/mercato sono state le armi di contrasto.Un po’ più rilevante la presenza di necessità di finanza a breve termine, vista come criticità da un terzo delle Pmilocali, a causa dei costi delle materie prime.
  • Le ridotte tensioni di liquidità sono confermate dagli altrettanto poco diffusi impatti sugli investimenti, in aumento sia nel 2023 che nel 2024 per oltre un terzo degli imprenditori e pressoché stabili per oltre 5 imprenditori su 10.

SOSTENIBILITÀ

  • Il 58% delle Pmi della Regione già attua o attuerà, entro il 2024, investimenti in sostenibilità. Sicurezza e riduzionedell’impatto ambientale sono le richieste più ricorrenti da parte dei clienti.

Il settore aerospaziale e il comparto delle bioscienze, eccellenze regionali spinte dalla costante ricerca di innovazione

L’INNOVAZIONE E GLI INVESTIMENTI

  • La competitività muove anche attraverso le tecnologie digitali: le Pmi prevedono di aumentarne l’utilizzo per migliorare il processo e la sicurezza dell’ambiente produttivo, supportare le decisioni/previsioni di vendita e l’ingresso in nuovi mercati.
  •  Lazioterritoriofertileperl’innovazione:
    il ritmo di sviluppo delle startup innovative in Lazio risulta ben superiore alla media nazionale (il tasso di crescitamedio nel periodo 2013-2022 in Lazio è pari al 31,9% versus il 28,4% della media nazionale).
    dal 2019 le Pmi innovative laziali sono cresciute molto di più della media italiana (CAGR degli ultimi 3 anni e mezzo pari al 36% versus il 20%) ed evidenziano, al contempo, una maggiore incidenza di imprese a prevalenza femminile rispetto al dato nazionale.
  • Un’ulteriore conferma dalla vocazione all’innovazione della Regione viene dalla quota di Pmi che collabora conuniversità/enti di ricerca (il 31% in Lazio verso il 25% a totale Italia).

La competitività muove anche attraverso le tecnologie digitali: le Pmi prevedono di aumentarne l’utilizzo per migliorare il processo e la sicurezza dell’ambiente produttivo, supportare le decisioni/previsioni di vendita e l’ingresso in nuovi mercati.

Lazio territorio fertile per l ’innovazione:

  • il ritmo di sviluppo delle startup innovative in Lazio risulta ben superiore alla media nazionale (il tasso di crescita medio nel periodo 2013-2022 in Lazio è pari al 31,9% versus il 28,4% della media nazionale).
  • dal 2019 le Pmi innovative laziali sono cresciute molto di più della media italiana (CAGR degli ultimi 3 anni e mezzo pari al 36% versus il 20%) ed evidenziano, al contempo, una maggiore incidenza di imprese a prevalenza femminile rispetto al dato nazionale.
  • Un’ulteriore conferma dalla vocazione all’innovazione della Regione viene dalla quota di Pmi che collabora con università/enti di ricerca (il 31% in Lazio verso il 25% a totale Italia).

IL SETTORE AEROSPAZIALE: LAZIO LEADER IN ITALIA NELL’INDUSTRIA DEL FUTURO

Il settore aerospaziale del Lazio esprime una filiera produttiva completa e di rilievo nel panorama internazionale:

  • 250 imprese che combinano differenti specializzazioni: avionica, elettronica, sistemi avanzati di gestione del traffico aereo-marittimo e aeroportuale, componentistica, micro e nano satelliti, materiali innovativi, servizi satellitari;
  • con circa 1,8 miliardi di esportazioni nel 2022, pari a oltre il 30% dell’export nazionale, la Regione si posiziona al primo posto in Italia seguita da Lombardia, Piemonte e Campania. Nel 2023 prosegue il trend di crescita registrato nel 2022 e il 1° trimestre segna un export in aumento del 40% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, grazie agli scambi con Arabia Saudita, Qatar e Brasile;
  • forte cooperazione fra pubblico e privato, fra istituzioni, soggetti industriali consolidati e Pmi, mondo della ricerca e università.

IL SETTORE DELLE BIOSCIENZE, L’ECCELLENZA FONDATA SU RICERCA E INNOVAZIONE

In un contesto globale che vede l’Italia quinto produttore mondiale nel settore Farmaceutico e terzo nel mercato europeo Biomedicale, in Lazio il settore delle Bioscienze rappresenta una delle economie di eccellenza nonché uno dei settori produttivi più innovativi:

  • con circa 300 aziende attive nel settore, il Lazio è la seconda regione in Italia, dopo la Lombardia, per fatturato (oltre 9 mld€) e numero di addetti (22.000) ma la prima per valore delle esportazioni (4,7 miliardi di euro);
  • è presente un sistema di ricerca di primissimo livello internazionale con oltre 10.000 specialisti in attività di ricerca di base e applicata, 8 Università (6 pubbliche e 2 private), 13 Organismi di ricerca pubblica, 10 importanti Centri di ricerca privati e 3 Istituti Europei di Ricerca. Significativo in questo frangente il ruolo propulsore della Regione, attraverso il Distretto Tecnologico delle Bioscienze e il Cluster Tecnologico Nazionale (CTN) delle Scienze della Vita «ALISEI».

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