29 novembre 2023

Otto toscani su dieci vivranno le festività natalizie all’insegna del risparmio

L’indagine di Format Research per Confcommercio Toscana: otto toscani su dieci vivranno le festività natalizie all’insegna del risparmio, limitando un po’ gli acquisti. Il 15,8% non prevede di viverle in maniera diversa rispetto allo scorso anno, solo il 4% ha intenzione di spendere di più. Preoccupazioni per l’aumento di prodotti e servizi, bollette di luce e gas in testa. Tre toscani su 4 faranno sicuramente i regali di Natale, puntando soprattutto su specialità enogastronomiche, poi prodotti per la cura della persona, capi di abbigliamento, libri e giocattoli. Nella top ten dei doni più gettonati anche carte regalo e buoni digitali.

Il Natale 2023 dei toscani sarà ricco di atmosfera, regali e voglia di festeggiare, ma tutto all’insegna del risparmio. Lo rivela l’indagine commissionata da Confcommercio Toscana a Format Research: otto toscani su dieci vivranno le festività natalizie in modo parsimonioso, limitando un po’ gli acquisti rispetto al 2022. A frenarli sarà soprattutto il combinato di inflazione e aumento dei costi di prodotti e servizi, mutui e bollette in testa. Il 15,8% degli intervistati prevede di mantenere lo stesso standard di spesa del Natale 2023, mentre solo il 4% ha intenzione di aumentarlo.

La voglia di fare regali

A salvarsi, in ogni caso, sarà la voglia di fare regali: li faranno certamente tre toscani su quattro (74,5%, + 3 punti percentuali rispetto al 2022), puntando soprattutto su specialità enogastronomiche, poi prodotti per la cura della persona, capi di abbigliamento, libri e giocattoli. Nell’elenco dei doni più gettonati, compaiono in sesta posizione anche carte regalo e buoni digitali, che tolgono dall’imbarazzo della scelta e sono modulabili per tutte le tasche. Seguono nella top ten i trattamenti di bellezza (come massaggi estetici e sedute in SPA), vini e liquori, giochi elettronici e prodotti per animali.

Il Natale resta un punto fermo nelle nostre tradizioni

“Il Natale resta un punto fermo nelle nostre tradizioni e, nonostante le preoccupazioni e le difficoltà oggettive legate alla congiuntura, le famiglie toscane non intendono rinunciare a fare festa come si deve”, sottolinea il direttore di Confcommercio Toscana Franco Marinoni, “è questo il dato più rassicurante che emerge dalla nostra indagine. Del resto, al di là dell’aspetto consumistico, la tavola imbandita e i pacchetti sotto l’Albero sono simbolo di quei legami affettivi familiari e amicali che tengono in piedi la nostra società e che nel periodo natalizio trovano la manifestazione forse più evidente”.

Il budget medio di spesa

Il budget medio di spesa per i regali sarà di circa 195 euro a persona, per un totale che dovrebbe superare i 500 milioni di euro. “In teoria dovremmo gioire, perché negli ultimi tre anni la spesa media si era aggirato intorno ai 160 euro, 157 a Natale 2022. Ma la verità è che l’inflazione si mangerà questo aumento apparente di budget”, precisa il direttore Marinoni.

I canali di acquisto

Tra i canali di acquisto per i regali di Natale, la distribuzione organizzataresta quello principale (69,2%). Seguono l’e-commerce (69%) e i negozi di vicinato, che guadagnano diversi punti percentuali passando dal 42,2% del 2021 al 47,2% di quest’anno, segno di una rinnovata fiducia dei consumatori per la rete distributiva tradizionale. Ci sono poi gli outlet e i punti vendita del commercio equo-solidale.

Modalità di pagamento

Per quanto riguarda le modalità di pagamento degli acquisti, quasi la totalità degli intervistati (il 95,4%) ha pianificato di pagarli immediatamente, e non a rate, ricorrendo nell’81,5% dei casi a strumenti digitali (carte di credito o di debito, bonifici istantanei, App su smartphone…) anziché ai contanti.

La tempistica degli acquisti

In merito alla tempistica degli acquisti, l’indagine di Format Research per Confcommercio Toscana rivela che quattro consumatori toscani su dieci si recheranno ad acquistare i regali di Natale nella prima metà di dicembre (41,5%). Il 41,1% ha dichiarato di voler effettuare acquisti entro fine novembre. Solo il 17,4% attenderà la coda della fine dell’anno.

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