14 dicembre 2023

Incentivi per far permanere in Italia i giovani qualificati

 “Non solo serve aumentare l’occupazione per fare sviluppo. Serve anche far crescere quel tipo di occupazione che poi contribuisce di più alla formazione del capitale intellettuale e al contempo creare incentivi per far permanere in Italia giovani qualificati.
E da questo punto di vista l’Italia deve recuperare”. Lo ha detto il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, alla presentazione del Rapporto 2023 di Inapp.

In rapporto al PIL – ha detto Tripoli – lo stock di capitale intellettuale, che rappresenta la misura del capitale umano qualificato e include le attività brevettuali, di ricerca e sviluppo, l’alta formazione, in Italia è pari al 16,6% contro il 34,6% della Germania, il 37,4% della Francia, il 25,5% del Regno Unito, il 25,2% della Spagna e il 22,5% degli Stati Uniti (Fonte: OECD e US Bureau of Economic of Analysis).

Inoltre, negli ultimi dieci anni lo stock del capitale intellettuale in Italia è aumentato del 29%, contro l’87% degli Stati Uniti, il +54,2% della Spagna, il +53,1% della Germania, il 46,9% del Regno Unito e il +43,9% della Francia.

Anche per effetto di questi andamenti negli ultimi dieci anni la produttività totale dei fattori (che misura tutto quello che non è aumento del capitale fisico e di lavoro in senso stretto) in Italia è aumentata meno che in altri Paesi europei.

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