Prospettive economiche internazionali

Le prospettive economiche internazionali restano molto incerte, dominate dalle tensioni geopolitiche, per le quali non si prospetta una imminente risoluzione, e da condizioni finanziarie ancora restrittive per famiglie e imprese. Lo scrive l’Istat nell’incipit della sua Nota mensile sull’economia italiana.
E Luis de Guindos, vicepresidente della BCE, alla 14a edizione dello Spain Investors Day ha dichiarato che quest’anno è probabile che l’inflazione si riduca a un ritmo più lento rispetto allo scorso anno. Le forti pressioni sulle retribuzioni, le tensioni geopolitiche e le imminenti trattative salariali accrescono l’incertezza sulla futura dinamica dell’inflazione.
Gli analisti della Banca Centrale Europea, nel Bollettino Economico n°8, l’ultimo relativo al 2023, parlano di “crescita economica contenuta nel breve periodo”, almeno finché non si inizieranno a registrare gli effetti del calo dell’inflazione, accompagnato dall’aumento delle retribuzioni.

Aspettative di inflazione e crescita

Secondo l’indagine della Banca d’Italia, condotta tra il 22 novembre e il 14 dicembre del 2023 presso le imprese italiane dell’industria e dei servizi con almeno 50 addetti, sulle Aspettative di Inflazione e Crescita nel Paese, le valutazioni sulla situazione economica generale italiana, così come le attese sulle proprie condizioni operative nei successivi tre mesi, restano nel complesso sfavorevoli, sebbene in miglioramento rispetto alla rilevazione precedente, rivelando un pacato e lieve ottimismo generale.

L’industria

Ma il dato che questa settimana, più di ogni altro ha sorpreso in negativo, è quello Istat sulla produzione industriale. A novembre, è scritto nel comunicato dell’istituto di Statistica,  si rileva, per il secondo mese consecutivo, una diminuzione congiunturale dell’indice destagionalizzato della produzione industriale.
Risulta in flessione anche l’andamento congiunturale complessivo nella media degli ultimi tre mesi. L’intonazione negativa di novembre è diffusa a tutti i principali comparti. “Il deciso calo registrato dalla produzione industriale a novembre – commenta l’Ufficio Studi di Confcommercio – è un segnale della complessità della fase che stiamo attraversando. In un contesto in cui molti indicatori evidenziano rassicuranti progressi, il deciso calo dell’attività industriale evoca, ancora una volta, come l’obiettivo di una crescita superiore all’1% nel 2024 non sarà facile da raggiungere”.
C’è anche da notare che la produzione industriale è misurata in diminuzione in tutta l’Area dell’Euro, fatte salve l’eccezione di pochi stati, secondo l’indicatore di Eurostat.

Migliora il disagio sociale.  Bene il lavoro

A novembre il Misery Index Confcommercio è sceso a quota 13,8, grazie al calo di un punto dei prezzi dei beni e dei servizi ad alta frequenza d’acquisto e della disoccupazione estesa scesa all’8,3%. Continuano ad essere buoni, infatti, i dati sul lavoro anche a novembre, secondo Istat, si registra un aumento degli occupati ed una diminuzione dei disoccupati.
E a proposito di lavoro segnaliamo l’interessante intervento di Kristalina Georgieva, Direttore del Fondo Monetario Internazionale, sulla questione dell’intelligenza Artificiale che, ammonisce, trasformerà l’economia globale e influenzerà quasi il 40% dei posti di lavoro in tutto il mondo. “L’era dell’intelligenza artificiale è alle porte – scrive -ed è ancora in nostro potere garantire che porti prosperità a tutti”.

Il settore degli articoli per la tavola, la cucina e il regalo

Nel tessuto economico italiano, il settore degli articoli per la tavola, la cucina e il regalo riveste un ruolo di notevole rilievo, dichiara il Presidente di ART ARTI TAVOLA REGALO, Dott. Angelo Maino. Esso rappresenta non solo un significativo motore di crescita economica e occupazionale, ma anche un emblema dell’eccellenza del design e dell’artigianato italiano, riconosciuto e apprezzato a livello globale”. Secondo lo studio condotto da ART Confcommercio in collaborazione con Format Research, sono 641 le imprese della manifattura nel settore degli articoli per la tavola, la cucina e il regalo rappresentando un comparto vitale dell’economia italiana.

Le imprese della Capitale

Secondo l’Osservatorio Economico Confcommercio Roma, realizzato con Format Research e la collaborazione della Camera di Commercio di Roma, peggiora il clima di fiducia delle imprese circa l’andamento dell’economia italiana negli ultimi tre mesi del 2023, con l’indicatore congiunturale allineato a quello nazionale. Stabile, invece, la fiducia nell’andamento della propria attività economica, con un indicatore congiunturale e previsionale al di sopra della media nazionale. Nel complesso, il 47% delle imprese del campione si ritiene generlamte soddisfatto di svolgere la propria attività a Roma.

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