26 gennaio 2024

Intervento di Fabio Panetta Governatore della Banca d’Italia alla Conferenza “Ten years with the euro”

Sono lieto di partecipare a questa conferenza sul ruolo dell’euro nel decimo anniversario della sua adozione in Lettonia.
Ma ci sono anche altre importanti ricorrenze da celebrare: venticinque anni fa nasceva l’euro, nel gennaio del 1999, e alla fine di quello stesso anno venivano avviati i negoziati per l’adesione della Lettonia all’Unione europea (UE).
Ciascuno di questi eventi rappresenta una tappa nel lungo processo di integrazione europea avviato nel dopoguerra. …

L’Europa «sarà forgiata nelle crisi»

Fra il 2020 e il 2022 l’Europa è stata colpita da una serie di shock ampi e persistenti. La pandemia e l’invasione dell’Ucraina hanno compresso sia la domanda sia l’offerta di beni e servizi e sollevato incertezze per molti aspetti maggiori di quelle registrate dieci anni prima, durante la precedente crisi. Questi eventi hanno frenato l’attività produttiva e gli scambi commerciali.

Gli shock hanno però colpito un sistema istituzionale europeo dotato di strumenti di intervento più efficaci rispetto al passato. Essi sono stati inoltre contrastati con interventi risoluti e coordinati a livello sia europeo sia nazionale. Anche per questi motivi, gli shock non hanno avuto alcun impatto sul ruolo internazionale dell’euro, che negli anni più recenti ha mantenuto le proprie posizioni e in alcuni ambiti di mercato si è persino rafforzato.

Trarre conclusioni di carattere generale da eventi sporadici può essere avventato. Ma è evidente che in questi diversi episodi di crisi hanno svolto un ruolo cruciale sia la natura degli shock, sia le risposte fornite dalle autorità monetarie e fiscali.

Europa in grado di resistere a shock

L’area dell’euro è vulnerabile agli shock che frammentano l’economia e i mercati finanziari europei lungo i confini nazionali, soprattutto quando difficoltà di coordinamento intralciano o addirittura impediscono una risposta efficace di politica economica.L’Europa è però perfettamente in grado di resistere a shock, anche profondi, se resta unita e reagisce in tempi rapidi, con interventi decisi e politiche appropriate.

Se è vero, come affermato da Jean Monnet, che l’Europa «sarà forgiata nelle crisi», è altresì vero che non tutte le crisi e non tutte le risposte sono uguali. …

L’ascesa e il declino delle valute globali sono spesso considerate fasi di cambiamenti strutturali che avvengono nel tempo in modo lento, ordinato. La storia ci dice però che non è così.

Nel secolo scorso il dollaro soppiantò la sterlina come principale valuta di fatturazione degli scambi commerciali internazionali all’indomani della prima guerra mondiale, eguagliando la valuta inglese intorno al 1929 anche nelle emissioni globali di obbligazioni. La sua ascesa si interruppe con la Grande Depressione, e le due valute convissero fino agli anni cinquanta al vertice di un sistema monetario bipolare.

Il successo – o la crisi – di una valuta internazionale è quindi un fenomeno complesso, discontinuo, non lineare e meno prevedibile di quanto si creda.

Il ruolo internazionale dell’euro non può pertanto essere considerato un fenomeno irreversibile. Nei prossimi decenni la moneta unica potrebbe mantenere il suo ruolo attuale, finire relegata ai margini del sistema monetario mondiale o assumere un rilievoglobale ancora maggiore.

Preservare e accrescere il ruolo internazionale dell’euro

Per preservare e accrescere il ruolo internazionale dell’euro dobbiamo dotarci di strumenti di intervento in grado di garantire stabilità macroeconomica, di un mercato dei capitali efficiente e integrato a livello europeo, di infrastrutture di pagamento e di mercato all’avanguardia tecnologica.
Si tratta di elementi che ci consentirebbero di mettere a frutto i risultati sin qui conseguiti, rafforzando l’integrazione europea e avvicinando la UEM a una vera e propria unione monetaria, fiscale e infine politica.

Un tale progetto può apparire di difficile attuazione, ma è quello che i cittadini europei si aspettano dalle loro istituzioni: il ruolo internazionale dell’euro offre l’occasione per dimostrare di essere all’altezza della sfida.

Euro fondamento dell’Unione economica e monetaria

La posta in gioco è molto alta: l’euro costituisce il fondamento dell’Unione economica e monetaria. Quest’ultima, a sua volta, rappresenta ben più di un mero accordo economico e finanziario. Essa simboleggia la determinazione con cui i paesi membri percorrono il cammino verso l’unificazione europea.

In una fase di tensioni geopolitiche, la UEM rappresenta altresì una sorta di clausola di difesa collettiva: ogni attacco rivolto a un suo membro colpisce la moneta unica, un elemento essenziale della nostra sovranità condivisa, ed equivale a un attacco a tutta l’Unione.

La UEM è lo strumento che generazioni di europei hanno costruito insieme per ottenere pace, libertà e prosperità. Incarna il desiderio di progredire e lavorare insieme sulla scena mondiale. Sono questi i motivi per cui merita il nostro sostegno incondizionato.

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