Prospettive economiche per l’Europa

Il commissario all’Economia europea, Paolo Gentiloni ha illustrato questa settimana le ultime previsioni sulla situazione economica europea, definendole “circondate dall’incertezza”. Le tensioni geopolitiche, con il rischio di ulteriore allargamento del conflitto in Medio Oriente, gravano sulla situazione attuale. Per via della crisi nel Mar Rosso, i tempi di consegna per le merci asiatiche dirette in Europa sono aumentati di 10 – 15 giorni e i costi di circa il 400%. Tuttavia, il sistema riesce a tenere e, anche se la crescita fino ad ora è andata col freno a mano tirato, con le famiglie che avevano meno da spendere e i tassi di interesse elevati, si prevede che l’attività economica nell’UE accelererà gradualmente, l’inflazione continuerà a scendere e i salari reali cresceranno.

Stime perfettamente in linea con le prospettive economiche illustrate alla Commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo dalla Presidente della BCE Lagarde: “I dati in arrivo continuano a segnalare un’attività contenuta nel breve termine. Tuttavia, alcuni indicatori di sondaggi orientati al futuro indicano un aumento nell’anno a venire”. E per quanto riguarda l’inflazione, ha detto che “gli ultimi dati confermano il processo disinflazionistico in corso che si prevede ci accompagni gradualmente, ulteriormente, nel 2024, poiché l’impatto dei passati shock al rialzo svanisce e le strette condizioni di finanziamento contribuiscono a far diminuire l’inflazione”.

Prospettive economiche per l’Italia

Nelle previsioni economiche della Commissione Europea, le pagine sull’Italia stimano il Pil del nostro Paese allo 0,6% nel 2023, in diminuzione rispetto alle stime dell’autunno scorso. Si prevede che la produzione economica continui a crescere lentamente nel 2024, con il potere d’acquisto delle famiglie che dovrebbe beneficiare della disinflazione e dell’aumento dei salari, nel contesto di un mercato del lavoro resiliente.

I dati elaborati dall’Ufficio Studi di Confcommercio indicano il Pil in crescita dello 0,1% a febbraio e i consumi dello 0,3% a gennaio. Questi primi dati del 2024 “indicano elementi di vivacità per la nostra economia”. Secondo il direttore dell’Ufficio Studi, Mariano Bella, “la crescita è tutta da costruire. Una sfida ardua, ma non impossibile, tanto più se si rammenta che negli ultimi anni le dinamiche economiche dell’Italia sono state largamente superiori alle previsioni e, in ogni caso, ben al di sopra di quelle dei principali partner internazionali”.

L’Ufficio Studi di Confindustria ha pubblicato la sua Congiuntura Flash, nella quale definisce l’inizio del 2024 “tra luci e ombre” : tassi alti più a lungo e petrolio più caro, ma maggior fiducia e servizi in espansione.

Mercato del lavoro

Continuano ad essere positivi i segnali che provengono dal mercato del lavoro. Sono circa 408mila le assunzioni previste dalle imprese per il mese di febbraio e 1,3 milioni quelle per il trimestre febbraio-aprile, con un aumento di circa 22mila rispetto a febbraio 2023 e di 114mila con riferimento all’intero trimestre. Rimane, anzi si amplifica, la questione della difficoltà di reperimento di personale qualificato che sale al 49,3% (+3,1 punti percentuali rispetto a un anno fa). A delineare questo scenario è il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

Mercato Immobiliare

Presentata a Udine la ricerca di Format Research per la Camera di Commercio Pordenone – Udine dal presidente Cciaa Giovanni Da Pozzo e dal presidente Format Research Pierluigi Ascani. Dopo una fase di declino a seguito della crisi finanziaria del 2008 avviene una lenta ripresa a partire dal 2014, il mercato immobiliare di Udine ha infine ripreso dinamicità fino all’anno 2019, anno nel quale sono riprese le transazioni immobiliari ed è aumentata l’intensità del mercato come il capitale erogato per la compravendita di immobili. La crisi pandemica causata dal Covid-19 nel 2020, ha fatto segnare una lieve flessione nel trend di crescita. Il mercato, tuttavia ha ripreso prontamente la crescita nel biennio successivo registrando valori ad addirittura superiori a quelli del 2019.

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