13 marzo 2024

REPORT SVIMEZ E REF SUI TERRITORI

‘DOVE VANNO LE REGIONI ITALIANE. LE PREVISIONI 2023 – 2025.

Nell’occasione, sono state presentate le previsioni SVIMEZ-Ref 2023-2025 sul Pil delle regioni italiane.
Il modello econometrico della SVIMEZ consente di effettuare previsioni di breve – medio periodo a livello regionale e di valutare l’impatto delle politiche europee e nazionali, ordinarie e aggiuntive, sulla base di un’originale articolazione territoriale del quadro di finanza pubblica.

“Dove stanno andando” le economie delle regioni italiane

La presentazione del Report è stata l’occasione per riflettere su “dove stanno andando” le economie delle regioni italiane e sulle principali sfide che i cambiamenti strutturali in corso pongono ai diversi territori, in un contesto di policy in rapida evoluzione. Il rientro dalle politiche di bilancio espansive impone un uso accorto delle risorse disponibili conciliando crescita e inclusione, soprattutto nell’ambito del PNRR, per mantenere il Paese su un sentiero di ripresa coesa.

All’incontro hanno partecipato Luca Bianchi direttore generale della SVIMEZ, Fedele De Novellis partner Ref, Stefano Prezioso vicedirettore SVIMEZ, Alessandro Fontana direttore del Centro Studi di Confindustria, Alessandra Faggian docente di Economia applicata al Gran Sasso Science Institute.

DAL REPORT SVIMEZ E REF SUI TERRITORI

Decelerazione Economica del 2023

Il 2023 è stato caratterizzato da una decelerazione dell’economia italiana, con una modesta variazione del PIL prevista intorno allo 0,7%. Questa tendenza si riflette territorialmente con una crescita dello 0,9% nelle regioni settentrionali, dello 0,6% nel Centro e dello 0,4% nel Mezzogiorno.

Incertezze per il 2024-25

Le prospettive per il 2024-25 sono ancora incerte, come evidenziato nel Report SvImez presentato a Roma. Si prevede una lieve contrazione a livello nazionale nel 2024 (+0,6%), seguita da una modesta accelerazione l’anno successivo (+1,1%).

Dipendenza dall’Implementazione del PNRR

La crescita relativamente contenuta dipende in gran parte dall’implementazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), soprattutto nelle regioni del Sud. Le tendenze territoriali principali dovrebbero mantenere differenze relativamente contenute, ma le disparità strutturali consolidate nel tempo non saranno completamente eliminate.

Crescita Regionale Differenziata

Regioni come Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto al Nord dovrebbero registrare una crescita più significativa, soprattutto grazie alla ripresa della domanda estera. Tuttavia, persistono differenze significative tra le regioni, sia nel Nord che nel Centro e nel Sud, rappresentando una sfida per il PNRR.

Sfida del PNRR: Combattere le Disuguaglianze Regionali

La vera sfida del PNRR risiede nel contrastare le disuguaglianze territoriali, specialmente nelle regioni più svantaggiate, affrontando i problemi strutturali che ne ostacolano la crescita. Questo richiede un’azione mirata per interrompere la frammentazione dei percorsi di sviluppo regionali.

Conclusioni sul Periodo 2023-2025

Nel complesso, per il periodo 2023-2025, non sono previste grandi differenze tra le regioni, a condizione che le risorse del PNRR vengano allocate secondo i piani del governo. Tuttavia, già nel 2025, una modesta ripresa del commercio mondiale potrebbe riportare in superficie disparità di sviluppo regionale, evidenziando l’importanza di come il PNRR influenzi le strutture produttive delle regioni più in difficoltà.

 

(Immagine report Svimev rielaborazione F Ascani Format Research)

Documenti Allegati

2024_03_13_report Svimez

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