Alto debito e bassa crescita

L’interessante studio del Fondo Monetario Internazionale, The Fiscal and Financial Risks of a High-Debt, Slow-Growth World (I rischi fiscali e finanziari di un mondo ad alto debito e bassa crescita) mette bene in evidenza i rischi di un debito pubblico in costante aumento generalizzato ormai da anni. Il monito è di portare avanti politiche fiscali decisive e credibili, che possano gradualmente instradare i livelli di debito globale verso percentuali più sostenibili.

Economia a rischio

Sono concetti importanti e reali che però devono fare i conti con un mondo complesso, in un periodo difficile, caratterizzato da guerre in corso e gravi tensioni internazionali. Un periodo in cui il concetto di economia di guerra sta entrando sempre più spesso nei discorsi dei leader europei, dal Presidente del Consiglio Europeo Charles Michel al Premier polacco Donald Tusk.

L’economia del Vecchio Continente

La crescita dell’Europa soffre, lo mostra anche l’Indice PMI del settore manifatturiero pubblicato questa mattina (2 aprile), ma l’economia del Vecchio Continente sta già subendo diversi choc: energetico, seguito all’invasione Russa  in Ucraina, la questione dell’import cinese e, in un prossimo futuro, potrebbe ripresentarsi la questione di una vera e propria stretta sull’export verso gli Usa, in seguito all’eventuale elezione di Trump alla Presidenza degli Stati Uniti, secondo una recente ed interessante analisi del The Economist.

Dati incoraggianti a livello nazionale

A livello nazionale ci sono dati più incoraggianti. Se il settore industriale europeo, generalmente trainato da Germania, Francia, Italia e Spagna, vede le prime due nazioni, quelle considerate più forti, praticamente ferme, le altre due, Italia e Spagna si stanno muovendo in positivo. In particolare, nel nostro Paese, secondo HCOB PMI® Settore Manifatturiero, si osserva una rinnovata, anche se marginale, crescita della produzione e dei nuovi ordini, si registra il calo più debole dell’attività di acquisto in un anno e la creazione occupazionale più veloce in 12 mesi.

Imprese italiane

Buoni segnali in proposito arrivano anche dall’Indagine Rapida del CSC sull’attività delle grandi imprese industriali, gran parte delle quali vedono un miglioramento nel livello di produzione. Segnali coerenti giungono anche dall’Istatche, questo mese, misura in aumento la fiducia delle imprese, rimanendo comunque al di sotto della quota raggiunta a gennaio 2024, e in diminuzione quella dei consumatori, che interrompe la crescita degli ultimi quattro mesi.

Bene il turismo in FVG

È un quadro positivo quello che emerge dall’ultimo Osservatorio curato per Confcommercio FVG da Format Research. Secondo Pierluigi Ascani, (Format Research), i settori di punta rimangono turismo e servizi alle imprese, mentre in controtendenza e in difficoltà sono le imprese del commercio al dettaglio non alimentare e quelle dei trasporti e della logistica. Non è una sorpresa lo stato di grazia del turismo – è il commento del presidente regionale di Confcommercio Gianluca Madriz, che vede il risultato anche come frutto del buon lavoro svolto dalla Regione e dell’incrementata qualità dell’offerta ricettiva.

Cauto ottimismo per le imprese della Toscana

Per i prossimi mesi si registra una situazione di stabilità con cenni di cauto ottimismo soprattutto nei settori turismo e ristorazione. Questo, e molto altro emerge dall’indagine condotta da Format Research per Confcommercio Toscana.

Grandi Eventi

I temi al centro del confronto organizzato a Roma, in occasione della 3a Giornata Nazionale del Turismo, da Unioncamere e ISNART Istituto Nazionale Ricerche Turistiche hanno riguardato l’evoluzione del turismo in Italia e la grande sfida rappresentata dal Giubileo 2025 e dalle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. I grandi eventi emergono come la motivazione di viaggio a maggiore trend di crescita. La spesa turistica stimata: +81% in occasione del Giubileo e +36% in occasione delle Olimpiadi invernali.

Effetto Giubileo

Secondo i dati dell’Osservatorio economico Confcommercio Roma (realizzato con Format Research), in un anno sono nate il 6% di aziende in più. Un aumento causato, probabilmente, dall’avvicinarsi del Giubileo. Secondo i dati dell’Osservatorio, è migliorata la fiducia dell’andamento aziendale e anche i ricavi stanno andando bene. “I dati del primo trimestre del 2024 hanno consolidato per le imprese del commercio, del turismo e dei servizi quel clima positivo e di fiducia con il quale si era chiuso il precedente anno – queste parole di Pier Andrea Chevallard, presidente Confcommercio Roma- la parte del leone nella nostra città continua a farla il turismo e questo dato sarà sempre più marcato man mano che ci si avvicina all’anno del Giubileo”.

(Futuro architettura economia foto da Unsplash)

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