8 aprile 2024

Rimesse verso l’estero dei lavoratori stranieri

Le rimesse verso l’estero nel 2023 – Nel quarto trimestre del 2023 le rimesse inviate all’estero dagli stranieri residenti in Italia sono diminuite del 2,4 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nel complesso dell’anno la contrazione è stata marginale, pari allo 0,4 per cento.
Sono diminuiti soprattutto i flussi verso i paesi dell’Africa sub-sahariana (-7,8 per cento) e dell’Unione europea (-4,7 per cento), in larga parte compensati dall’aumento dei flussi verso l’America centro-meridionale (+4,9 per cento) e, in minor misura, verso i paesi dell’Asia e del Nord Africa – Vicino Oriente.

I primi tre paesi beneficiari

I primi tre paesi beneficiari delle rimesse dall’Italia nel 2023 si sono riconfermati Bangladesh, Pakistan e Filippine, che hanno ricevuto rispettivamente il 14,3, l’8,3 e il 7,3 per cento del flusso totale.

Nelle regioni italiane

Tutte le maggiori regioni italiane, a eccezione della Toscana, hanno registrato una crescita sostanzialmente nulla o negativa delle rimesse verso l’estero rispetto al 2022. Quasi la metà delle rimesse è provenuta dalle tre regioni più importanti in termini di flussi: Lombardia (22,6 per cento), Lazio (14,8 per cento) ed Emilia-Romagna (10,4 per cento).
Le maggiori variazioni positive si sono registrate nelle province di Milano e Napoli verso Sri-Lanka e Georgia, mentre quelle più negative nelle province di Napoli e Roma verso il Bangladesh .

 

Rimesse verso l’estero dei lavoratori stranieri

I dati sulle rimesse dei lavoratori stranieri riportano i trasferimenti di denaro all’estero regolati tramite istituti di pagamento o altri intermediari autorizzati senza transitare su conti di pagamento intestati all’ordinante o al beneficiario (regolamento in denaro contante).

L’aggiornamento dei dati pubblicati avviene trimestralmente; dal 2016 i dati sono disponibili su base trimestrale con disaggregazione per paese estero ricevente e su base annuale con l’ulteriore informazione della provincia italiana di invio.

(Lavoro – foto da Pixabay)

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