9 maggio 2024

Lombardia baricentro strategico dell’economia italiana, si dimostra resiliente all’attuale situazione di incertezza

Il Market Watch dedicato alla Lombardia

Il 7 maggio, in occasione del primo  appuntamento del 2024 degli Innovation Days, il road show organizzato da Il Sole 24 Ore e Confindustria che racconta l’economia italiana attraverso le eccellenze regionali, Banca Ifis ha presentato il Market Watch dedicato alla Lombardia, realizzato anche su dati Format Research.

SCENARIO MACROECONOMICO E PROSPETTIVE DI CRESCITA

Lombardia baricentro strategico dell’economia italiana

La Lombardia, locomotiva dell’economia italiana: il 17% delle imprese italiane produce il 30% dei ricavi e il 23%del PIL nazionale.

Tra gli imprenditori lombardi prevale la previsione di uno scenario macro-economico 2024 meno favorevole rispetto al 2023 (30% vs 19% più favorevole e 51% che indica invarianza). Rispetto al resto del Paese incide maggiormente l’instabilità internazionale.

Per il 2024 gli imprenditori lombardi prevedono fatturato stabile. Pesano in negativo i costi – dalle materie prime al personale – mentre giocano in senso favorevole tecnologia, competenze delle risorse, competitività del prodotto, liquidità e domanda interna e internazionale, grazie al lavoro degli scorsi anni fatto su investimenti e stabilità finanziaria.

Chimica e farmaceutica, Automotive e Agroalimentare sono i 3 settori che traineranno l’economia lombarda.

Quasi la metà delle Pmi lombarde è esportatrice: dal mercato estero deriva il 41% del fatturato, quasi equamente ripartito tra UE ed extra-UE.

FINANZA D’IMPRESA

Nove imprenditori su dieci non rilevano nuove problematicità di liquidità aziendale, la cui situazione è prevista invariata (81%) o in miglioramento (9%). Chimica e farmaceutica e Automotive sono i settori che colgono un trend positivo, in senso opposto i settori Manufatturiero, Logistica e trasporti e Meccanica.

La sostanziale invarianza circa la disponibilità di risorse liquide è dovuta non solo all’andamento della domanda ma anche a strategie di pricing e oculati investimenti di marketing che controbilanciano i ritardi nei pagamenti da parte dei clienti (circa la metà delle imprese lombarde ha già negoziato o sta per negoziare con i fornitori tempi di pagamento più lunghi) e l’aumento del costo del credito.

Tra le Pmi che prevedono per quest’anno un peggioramento della liquidità aziendale, il 62% ipotizza un impatto maggiore sulle attività a breve termine, ossia sull’operatività ordinaria day by day.

Per ciò che concerne i canali di contatto con la banca, l’imprenditore lombardo predilige i canali digitali: ricorre all’online/remote banking per il 60% delle sue attività, cui si aggiunge un altro 5% realizzato tramite mobile banking.

L’innovazione è parte del DNA delle Pmi lombarde

INVESTIMENTI, CRESCITA E RIORGANIZZAZIONE

Malgrado il complesso scenario macroeconomico e i tassi ancora elevati, gli imprenditori lombardi continuano ad investire, soprattutto in innovazione di prodotto, digitalizzazione e sostenibilità ambientale: una Pmi su 5 prevede di aumentare gli investimenti, sia quest’anno che l’anno prossimo, e altre 3 li manterranno costanti.

I settori Automotive e Chimica e Farmaceutica primeggiano nella propensione all’innovazione.

Lo spirito imprenditoriale e l’innovatività della Lombardia sono testimoniate anche dall’elevato numero di Pmi e startup innovative: una su tre ha sede in questa Regione.

Per quanto riguarda le innovazioni che coinvolgono l’assetto dell’impresa o la sua attività, un’azienda su 10 ha acquisito o sta per acquisire nuovi business.

Il passaggio generazionale rappresenta una fase complessa della vita aziendale, che in termini attuali o prospettici riguarda il 56% delle Pmi intervistate.

TRANSIZIONE SOSTENIBILE

Sollecitate anche dalle richieste della clientela, sempre più sensibile al tema, il 69% delle Pmi lombarde (contro il 60% a totale Italia) ha già effettuato investimenti in sostenibilità oppure li prevede nel prossimo biennio, con focus primario sull’energia rinnovabile e l’efficientamento energetico.

Tra i principali obiettivi perseguiti, il miglioramento della brand reputation e il contenimento dei costi nel lungo periodo.

La sostenibilità risulta inoltre un fattore condizionante la selezione dei fornitori. Il 17% delle Pmi lombarde seleziona solo fornitori «sostenibili» (quota in netta crescita rispetto allo scorso anno, quando era pari al 12%); un altro 57% ha definito criteri di sostenibilità nella scelta ma ammette deroghe.

Tra le iniziative di sostenibilità sociale, ad oggi le più diffuse sono le donazioni ad enti benefici e la sponsorizzazione di squadre e manifestazioni del territorio; previste in aumento nel prossimo biennio le attività di welfare.

(Lombardia baricentro strategico dell’economia italiana – Milano – Foto da Unsplash)

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