Lenta accelerazione in un contesto incerto

Lenta accelerazione in un contesto internazionale ancora molto incerto

Mercoledì prossimo, la Commissione europea presenterà le nuove Previsioni Economiche di Primavera. In attesa di notizie, che tutti ci auguriamo buone, il Commissario all’Economia Paolo Gentiloni, questa mattina, prima della riunione dell’Eurogruppo, ha detto che “L’accelerazione dell’attività economica sta prendendo piede anche se in una versione molto moderata in un contesto in cui l’inflazione cala”. Ha poi aggiunto che “ci si aspetta un aumento dei consumi privati e una condizione del mercato del lavoro abbastanza forte. Tuttavia il contesto economico è caratterizzato da molta incertezza per le prospettive e per via della situazione geopolitica sempre grave”. (QUI)

È stato pubblicato venerdì scorso il resoconto della riunione di politica monetaria del Consiglio direttivo della BCE dove si legge della possibilità concreta di  un taglio dei tassi a giugno se gli ulteriori dati confermeranno le prospettive d’inflazione indicate nelle previsioni di marzo. Alcuni membri del Direttivo, vi si legge anche, erano sufficientemente fiduciosi per un taglio già ad aprile.

Un quadro in bianco e nero – Pil, produzione, occupazione, fiducia e tassi

Nell’ultima nota Istat sull’economia italiana, in un contesto economico internazionale buono, l’Istituto di Statistica delinea i punti fondamentali dell’andamento del nostro Paese, con un Pil che cresce dello 0,3%, l’occupazione conferma la crescita e l’inflazione è ancora in calo ma la fiducia di consumatori e imprese mostrano un peggioramento in aprile.

Lavoro: figure difficili da reperire

Sono 494mila le assunzioni previste dalle imprese a maggio (+5,8%) e 1,6milioni entro luglio, secondo il Bollettino del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Si conferma elevato il mismatch tra domanda e offerta di lavoro: a maggio sono difficili da reperire il 48,2% dei profili professionali ricercati, difficoltà riconducibile prevalentemente alla mancanza di candidati, con circa 238mila posizioni lavorative che rischiano di restare scoperte.

Flessione della produzione industriale

In flessione la produzione industriale. Istat stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,5% rispetto a febbraio.

TAEG, calo di un decimo di punto

Un dato piuttosto interessante quello della Banca d’Italia: diminuiscono i tassi sui mutui. In marzo i tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni comprensivi delle spese accessorie (Tasso Annuale Effettivo Globale, TAEG) si sono collocati al 4,21 per cento (4,31 in febbraio). Un calo di un decimo di punto, nonostante, si potrebbe dire, l’attuale staticità della BCE.

Bene l’indicatore Confcommercio

Il Misery Index Confcommercio di marzo 2024 si è attestato a 12,0, in riduzione di sei decimi di punto su febbraio, consolidando la tendenza al ridimensionamento dell’area del disagio sociale iniziata ad agosto dello scorso anno. Secondo il direttore dell’Ufficio Studi, Mariano Bella, “il permanere di dinamiche positive sul versante del mercato del lavoro ed il contemporaneo rientro dell’inflazione hanno permesso il ritorno dell’indicatore su livelli che non si registravano dall’inizio del 2009”.

La Lombardia si dimostra resiliente

Ricco di informazione e spunti di riflessione il Market Watch dedicato alla Lombardia, realizzato da Banca Ifis, anche su dati Format Research, presentato il 7 maggio scorso nel primo degli Innovation Days 2024, il road show organizzato da Il Sole 24 Ore e Confindustria che racconta l’economia italiana attraverso le eccellenze regionali. La Lombardia, leggiamo, si conferma baricentro strategico dell’economia italiana e si dimostra resiliente all’attuale situazione di incertezza. Tra gli imprenditori lombardi prevale la previsione di uno scenario macro-economico 2024 meno favorevole rispetto al 2023. Rispetto al resto del Paese incide maggiormente l’instabilità internazionale. Chimica e farmaceutica, Automotive e Agroalimentare sono i 3 settori che traineranno l’economia lombarda.

Le imprese del terziario di Bergamo

Le imprese del terziario bergamasco stringono i denti, con la sensazione che il peggio non possa che essere ormai alle spalle, dopo quattro anni estremamente difficili. Prosegue un quadro altalenante tra rallentamenti e frenate, inflazione e stretta creditizia. È quanto, in estrema sintesi, evidenzia il nuovo Osservatorio sul terziario delle imprese di Bergamo, indagine continuativa a cadenza semestrale, effettuata su un campione rappresentativo di imprese, da Confcommercio Bergamo in collaborazione con Format Research.

Le gioiellerie della provincia di Bergamo

Dall’Analisi del tessuto delle gioiellerie della provincia di Bergamo, commissionata da Confcommercio Bergamo a Format Reserach, emerge, tra i molti dati, l’importanza della figura del gioielliere, fondamentale quando si deve fare acquisti importanti “ad alto investimento emotivo ancora prima che economico”. (Vedi anche qui) 

Articoli per la tavola, la cucina e la decorazione della casa, un mercato di valore

Il mercato italiano degli articoli per la tavola, la cucina e la decorazione della casa vale 7,62 miliardi di euro nel 2023 e prosegue il trend positivo degli ultimi anni, trainato in modo particolare dal settore cucina (che registra un incremento dell’11,9% rispetto al 2020). I segmenti cucina e tavola valgono 6,67 miliardi contro i 6,06 rilevati nel 2020, mentre l’oggettistica per la casa, non rilevata nel 2020, vale quasi un miliardo di euro. Questo è il dato diffuso da ART – Arti della Tavola e del Regalo presentando la terza edizione del proprio Osservatorio sui consumi realizzato da Format Research.

Una tazzina di Caffè

Siamo in molti che ogni giorno, spesso più volte al giorno, portiamo con piacere alle nostre labbra una buona tazzina di caffè. Forse, però, non tutti sanno che il mercato del caffè è uno dei più importanti al mondo, anche per dimensioni, secondo solo a quello del petrolio. È di notevole interesse conoscerne evoluzione e dinamiche e, in tal senso, lo studio Eurostat sul prezzo del caffè ci restituisce un po’ di chiarezza. Dopo il picco massimo del 2022 il suo prezzo ha preso a scendere e ad oggi sta tornando sui valori del 2021, anche se le differenze, a livello nazionale possono essere decisamente marcate.

(Lenta accelerazione in un contesto incerto – Milano Foto da Unsplash)

Questo sito o gli strumenti di terze parti in esso integrati fanno uso di cookie necessari per il funzionamento e per il raggiungimento delle finalità descritte nella cookie policy. Per saperne di più o per revocare il consenso relativamente a uno o tutti i cookie, fai riferimento alla Privacy e Cookie policy. Cliccando su "Accetta" dichiari di accettare l’utilizzo di cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi