Ascom Parma 30 maggio 2024

OSSERVATORIO MICROCRIMINALITÀ E SICUREZZA

Presentati oggi, nell’ambito della Giornata della Legalità promossa da Confcommercio, i risultati della periodica indagine Ascom Parma realizzata con l’obiettivo di monitorare la situazione di microcriminalità e sicurezza percepita dalle imprese nel territorio.

“La nostra Associazione – ha commentato Vittorio Dall’Aglio Presidente Ascom Parma – monitora da anni, attraverso questo tipo di ricerche, la percezione di sicurezza dei propri associati e anche per questa edizione, abbiamo ritenuto fondamentale poterci avvalere della partnership di Format Research, primario istituto di ricerca a livello nazionale, con cui collaboriamo ormai da anni.”

“L’indagine – ha aggiunto Claudio Franchini Direttore Ascom Parma – prende in esame quasi 400 imprese del terziario appositamente distinte tra città e provincia partendo dal presupposto che dimensioni diverse avrebbero potuto generare risultati diversi e così, in buona parte, è emerso.
Il principale dato evidenziato dall’indagine riguarda la preoccupazione espressa per l’esposizione ai fenomeni della criminalità: la percentuale di imprese che si dichiarano “molto preoccupate” è pressoché tre volte superiore nel comune di Parma  rispetto alla provincia, 29% contro 10%.
La maggioranza delle aziende intervistate (62%) tuttavia, pur dichiarandosi abbastanza preoccupata, non rileva al memento rischi per la propria attività.”

Cause che influiscono sul problema della criminalità

“La mancanza di certezza della pena e le leggi inadeguate –  prosegue Franchini – costituiscono le principali cause che influiscono sul problema della criminalità secondo le imprese. È interessante notare come le imprese del comune di Parma indichino anche il «degrado sociale» come importante causale determinante del fenomeno, mentre in provincia sia la “situazione economica” ad essere maggiormente percepita come causale del fenomeno.”

Scendendo nel dettaglio dei singoli fenomeni emergono riscontri diversi tra città e provincia relativamente all’aumento percepito nel biennio 22-23.

“In questo contesto di dati negativi in aumento – ha aggiunto il Presidente Vittorio Dall’Aglio – risulta comunque chiaro come le imprese del territorio ripongano ancora larga fiducia nelle Istituzioni dimostrato dall’alta percentuale che indica la “denuncia e la segnalazione alle forze dell’ordine” come principale azione da compiere in caso di fenomeni di microcriminalità.
Di contro la percentuale di “sfiduciati” è estremamente limitata, 5% in città e 10% in provincia.
I nostri imprenditori dunque sentono vicine le forze dell’ordine (oltre il 60%) e le associazioni di categoria (16,5%).
La richiesta che la quasi totalità delle imprese,indistintamente sia in città che in provincia, avanza a gran voce infine è la necessità di un maggiore controllo del territorio da parte delle forze dell’ordineanche se la maggioranza degli intervistati ritiene comunque sufficiente la loro presenza nel proprio comune (48,5%).”

Contraffazione e dell’abusivismo

Nell’occasione sono stati presentati anche alcuni dati relativi al fenomeno della contraffazione e dell’abusivismorilevati a livello nazionale e, più precisamente, nell’area nord/est dell’Italia che include dunque anche la nostra provincia.
“Dall’analisi – ha concluso Dall’Aglio – emerge come proprio i settori oggi maggiormente in difficoltà (come quelli dei beni durevoli, e dell’abbigliamento e calzature in particolare) siano quelli più colpiti dall’acquisto di prodotti illegali e contraffatti.
Fenomeno che necessita di essere fermato al più presto se vogliamo mantenere vivo un settore così importante per l’immagine e l’economia dell’Italia stessa.”

LA RICERCA – scarica qui

(Osservatorio criminalità e sicurezza presentazione dati Foto di Ascom Parma)

 

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