21 giugno 2024

Sceso nettamente il tasso di fertilità

Tassi di fertilità in calo mettono a rischio la prosperità delle generazioni future

Un tasso di natalità dimezzato negli ultimi 60 anni nei Paesi OCSE minaccia declino demografico e gravi sfide economiche e sociali per le generazioni future.

Society at a Glance

L’edizione 2024 di “Society at a Glance” evidenzia come il tasso di fecondità totale sia sceso da 3,3 figli per donna nel 1960 a soli 1,5 nel 2022 (media OCSE). Questo valore è nettamente inferiore al “tasso di sostituzione” di 2,1 figli per donna, necessario a mantenere stabile la popolazione in assenza di migrazioni. In Italia e Spagna il tasso di fecondità totale è particolarmente basso (1,2 figli per donna nel 2022), mentre in Corea del Sud registra il minimo storico (0,7 figli per donna stimati nel 2023).

tasso di fertilità OCSE - Italia sotto la media

tasso di fertilità OCSE – Italia sotto la media

Possibile declino demografico

I bassi tassi di fertilità potrebbero condurre a un declino demografico a partire dal prossimo decennio, con i decessi che supererebbero le nascite per la prima volta in almeno mezzo secolo. Si prevede inoltre che il rapporto tra popolazione over 65 e popolazione in età lavorativa raddoppi, passando da 30 a 100 nel 2020 a 59 a 100 nel 2060 nell’area OCSE. Il conseguente restringimento della popolazione attiva potrebbe portare a società sempre più anziane, gravando notevolmente sui governi con crescenti pressioni sociali ed economiche, in particolare per quanto riguarda le spese per pensioni e sanità.

Ritardo della genitorialità

Un secondo trend significativo identificato in “Society at a Glance” è il ritardo della genitorialità: l’età media delle donne al parto è salita da 28,6 anni nel 2000 a 30,9 nel 2022. Confrontando le donne nate nel 1935 e nel 1975, la percentuale di donne senza figli è quasi raddoppiata in Estonia, Italia, Giappone, Lituania, Polonia, Portogallo e Spagna.

Pressioni economiche

La scelta di avere figli è influenzata da molteplici fattori, tra cui le pressioni economiche e sociali legate alla genitorialità, nonché i mutamenti sociali come la rimozione dello stigma verso la childfree choice. Per sostenere le decisioni in materia di prole sono necessari approcci politici multiforme.

Costi economici e l’incertezza finanziaria

“Sebbene i Paesi OCSE adottino diverse politiche di sostegno alle famiglie, i costi economici e l’incertezza finanziaria a lungo termine legati all’avere figli continuano a influenzare significativamente la decisione di diventare genitori”, afferma Stefano Scarpetta, Direttore della Direzione Occupazione, Lavoro e Affari Sociali dell’OCSE. “Facilitare le decisioni in merito alla genitorialità richiede un supporto completo e affidabile alle famiglie. Ciò include alloggi a prezzi accessibili, politiche familiari che aiutino a conciliare vita lavorativa e familiare e una coerenza con altre politiche pubbliche che promuovano l’accesso a lavori di qualità e la carriera delle donne.”

Questione abitativa

“Society at a Glance” mostra come l’aumento dei costi degli alloggi a partire dalla metà degli anni 2010 abbia complicato la formazione di relazioni e famiglie a lungo termine, con un numero sempre maggiore di giovani tra i 20 e i 30 anni che vivono con i genitori per motivi economici. L’accesso a soluzioni abitative più accessibili faciliterebbe la formazione di nuove famiglie da parte dei giovani.

Donne e lavoro

Con un numero crescente di nuclei familiari con doppio reddito, migliori politiche familiari che aiutino a conciliare vita lavorativa e familiare contribuirebbero a migliorare la fertilità. Storicamente, alti tassi di occupazione femminile erano stati associati a bassa fertilità, mentre ora mostrano una correlazione positiva a livello medio OCSE.

Strategie politiche

I Paesi devono inoltre considerare come adattare le proprie strategie politiche a un futuro caratterizzato da bassa fertilità.
Ciò include un approccio proattivo a migrazione e integrazione e un più facile accesso all’occupazione per i gruppi sottorappresentati. Aumentare la produttività aiuterebbe inoltre a mitigare le conseguenze economiche e fiscali di una potenziale contrazione della forza lavoro.

(Sceso nettamente il tasso di fertilità – foto da Unsplash elaborazione F Ascani Format Research )

Documenti Allegati

Society at a Glance 2024 OECD Social Indicators

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