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18 settembre 2026 (aggiornato il 23 settembre 2026)

Osservatorio Dismamusica 2026 sul mercato degli strumenti musicali in Italia (anno 2025)

L’Osservatorio Dismamusica 2026 (mercato Italia 2025), realizzato con Format Research, è stato presentato a Roma il 9 settembre 2026

Il 9 Settembre scorso, a Roma, presso la Sala Stampa – Camera dei Deputati si è tenuta l’annuale presentazione dei dati sul mercato italiano degli strumenti musicali e audio professionali (Osservatorio Dismamusica) arricchita da un’indagine ad hoc sui consumatori di strumenti musicali in Italia.

I principali risultati emersi dall’indagine svolta da Dismamusica –Distribuzione Industria Strumenti Musicali e Artigianato in collaborazione con Format Research.

IL MERCATO DELLA MUSICA IN ITALIA VALE 1,45 MILIARDI DI EURO. CRESCONO STREAMING, VINILE, MUSICA INSEGNATA, NOLEGGIO E MUSICA STAMPATA. L’E-COMMERCE GUADAGNA SPAZIO NELLA VENDITA DI STRUMENTI MUSICALI. L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE È ANCORA POCO DIFFUSA, MA INIZIA A ENTRARE NELLE SCELTE DI ACQUISTO.

La Musica in Italia genera un valore complessivo pari a 1,45 miliardi di euro. Secondo l’indagine realizzata per conto di DISMAMUSICA Confcommercio, questo valore è determinato sommando 435 milioni di euro provenienti da streaming e diritti, 413,5 milioni dall’acquisto di strumenti musicali, impianti audio e prodotti per deejay, 277 milioni dalla musica insegnata e 188,5 milioni dall’export. A questi si aggiungono 78,4 milioni generati dalla musica digitale e su supporto fisico, 32,5 milioni dalla musica stampata e 25,7 milioni dal noleggio di strumenti e impianti.

Andando più nel dettaglio di questi numeri, lo streaming continua a crescere e raggiunge 340,6 milioni di euro (+9,6%), mentre i diritti valgono 94,3 milioni (+7,5%). Torna a rafforzarsi anche il supporto fisico, che arriva a 74,6 milioni (+21,7%), trainato soprattutto dal vinile, con ricavi per 48,6 milioni.

Per quanto di maggiore interesse di DISMAMUSICA, il mercato dello strumento musicale, impianti audio e prodotti deejay vale 413,5 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto al 2024 (-0,9%).

A guidare la scelta degli acquirenti sono soprattutto qualità (46,4%) e prezzo (45,5%). Il noleggio raggiunge invece 25,7 milioni (+4,3%), mentre la musica stampata cresce del 9,1% e vale 32,5 milioni: ormai il 53,8% degli acquisti di questi prodotti passa dall’online.

Utilizzo dell’Intelligenza Artificiale

L’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale è ancora circoscritto: il 21% delle imprese dichiara di impiegare strumenti di AI nelle attività aziendali, soprattutto per creare contenuti destinati a social media e siti web (64,6%) e per le traduzioni (58,5%). Tra i consumatori la quota di utilizzatori scende al 13,7%.

Tra chi usa l’AI nella musica, il 64,6% la impiega per tradurre contenuti, il 53,1% per creare contenuti social e quasi la metà per comporre musica o valutare strumenti e accessori da acquistare. Proprio su quest’ultimo fronte emerge un primo segnale del potenziale impatto commerciale dell’AI: tra coloro che l’hanno utilizzata per orientarsi nella scelta di strumenti o accessori e hanno poi acquistato, il 41,6% dichiara di aver seguito le indicazioni ricevute dall’Intelligenza Artificiale.

«I dati sul 2025 mostrano un mercato dello strumento musicale ancora vivace – commenta il Presidente Dismamusica Raffaele Volpe – ma ancora confinato entro dimensioni troppo ristrette. Questo deve stimolare anzitutto noi stessi, come Associazione e come imprenditori, ma anche le Istituzioni e tutti gli interlocutori qualificati ad intensificare gli sforzi per ampliare la di usione della pratica musicale. Fare musica rappresenta un valore importante per la persona a livello di sviluppo psichico, fisico, relazionale e di conseguenza per la società. Occorre ampliare le opportunità di avvicinare le persone allo strumento musicale, incentivando la frequenza a corsi formativi e l’acquisto, ampliando l’o erta musicale all’interno della didattica, riducendo l’aliquota IVA sugli strumenti musicali che vanno considerati beni culturali meritevoli di sostegno».

La presentazione alla Camera dei Deputati

Da sinistra: Dott. Tullio Patassini – Consigliere dell’On. Gusmeroli, Dott. Pierluigi Ascani – Presidente Format Research, On. Alberto Luigi Gusmeroli – Presidente Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, Ing. Raffaele Volpe – Presidente Dismamusica Confcommercio, Dott. Stelvio Lorenzetti – Vicepresidente Vicario Dismamusica e Tesoriere ESM. 

Erano presenti: On. Alberto Luigi Gusmeroli, Presidente Commissione Attività produttive, Commercio e Turismo della Camera dei Deputati, Dott. Tullio Patassini – Consigliere dell’On. Gusmeroli, Ing. Raffaele Volpe, Presidente Dismamusica Confcommercio, Dott. Stelvio Lorenzetti, Vice Presidente Vicario Dismamusica Confcommercio e Tesoriere ESM (European Sound Makers), un raggruppamento di Associazioni europee di cui Dismamusica fa parte, Dott. Pierluigi Ascani, Presidente Format Research.

Folta la rappresentanza degli associati Dismamusica.

Rimandiamo al documento allegato per una sintesi della ricerca, mentre la versione completa è riservata agli associati Dismamusica.

Tra le azioni ritenute prioritarie dai relatori, l’abbassamento dell’IVA al 5% agli studenti di musica nell’acquisto di strumenti (impegno preso dall’On. Gusmeroli, il quale ha anche comunicato che nella prossima Finanziaria sarà inserita una Carta Valore per gli acquisti degli studenti di Musica dopo il Diploma, per un importo finanziato di 35 milioni di Euro) e la formazione degli addetti, da parte delle aziende e dei rivenditori, nelle tecnologie di Intelligenza Artificiale, che costituiranno il vero campo di competizione nel brevissimo periodo.

A nome di ESM, Lorenzetti ha sottolineato la necessità che l’Associazione si faccia carico di strutturare a Bruxelles un ufficio di lobbying che faccia presenti alla Commissione Europea le richieste di tutti gli addetti europei nella produzione, importazione e commercializzazione di strumenti musicali.

 

(Foto Negozio di strumenti musicali di F Ascani Format Research)

 

Documenti Allegati

L’Osservatorio Dismamusica 2026 (mercato Italia 2025) è stato presentato a Roma il 9 settembre 2026 ed è riservato agli associati.

Dal 1982, anno della sua fondazione, Dismamusica raccoglie, anno su anno, i dati relativi all’andamento globale del mercato italiano degli strumenti e delle edizioni musicali. Unica Associazione di settore in Europa a disporre di dati dettagliati per un periodo di tempo così ampio, Dismamusica pubblica annualmente -in forma sintetica- i risultati delle proprie ricerche.

Diamo di seguito una sintesi delle ricerche di mercato di settore.
Le ricerche complete sono riservate agli associati Dismamusica.

Vedi anche qui

2026 09 23 Rassegna Stampa Dismamusica

Sintesi_Osservatorio-IndagineValoreMusica-2026-1

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